La foto di Pisapia e la Camusso abbracciati è un pugno nello stomaco: il centrodestra esca dal torpore

Basta una fotografia per cancellare la grande illusione. Basta una fotografia per provocare lo scatto d’orgoglio del popolo di centrodestra, il popolo degli impresentabili – tanto per citare Lucia Annunziata – che sta vivendo una stagione strana, particolare, per molti versi deprimente, quasi in uno stato di ipnosi, in attesa che qualcosa cambi. E quella fotografia ora c’è, chiara e inequivocabile, un pugno nello stomaco: il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che abbraccia in piazza Susanna Camusso, con il sottofondo di Bella Ciao. Svanita la grande illusione, non c’è Renzi che tenga, la sinistra è quella, nient’altro che quella, il mosaico è completo così come la ciliegina sulla torta, e cioè il foulard bianco e la scritta “Resistenze attive” al collo della leader della Cgil. Tutta la storia del rottamatore o presunto tale, del premier giovane che ora siede a Palazzo Chigi e che la stampa amica chiama amorevolmente “Matteo”, svanisce di colpo assieme agli 80 euro, perché è tutta una sceneggiata, una strategia studiata in ogni virgola. C’è Renzi mandato in avanscoperta per dare l’idea della svolta, dopo le esperienze fallimentari dei Bersani e dei Letta. Ma attorno a lui e dietro di lui si nasconde tutto l’armamentario della vecchia sinistra, il sindacato rosso che fa da serbatorio di voti per il Pd, i sindaci alla Pisapia e alla Marino, che si barcamenano tra i campi nomadi e i centri sociali, la ragnatela di cooperative, assicurazioni e banche, ma soprattutto un modo di concepire la politica lontano mille miglia dal pensiero alternativo della destra. Siamo nel 2014 e sembra di ripiombare indietro di mezzo secolo, stessi discorsi, stessi obiettivi. La Camusso abbraccia Pisapia e finge di litigare con Renzi, tutti danno l’impressione di difendere categorie diverse e contrapposte, chi il ceto medio e chi il ceto operaio, infine di colpo c’è il ritorno di fiamma, alla vigilia delle elezioni, in nome della vittoria del centrosinistra. Per poi festeggiare in piazza cantando Bella Ciao. Non è questo che vogliono gli impresentabili. Che guardando quella foto potrebbero superare lo stato di ipnosi. E lo stesso dovrebbero fare innanzitutto i vertici politici della coalizione di centrodestra. Perché sarebbe il peggiore dei peccati consegnare l’Italia al trio Renzi-Camusso-Pisapia.