La Corea del Nord contro un barbiere di Londra: «Ha osato scherzare sui capelli di Kim»

La Corea del Nord si sente punta nel vivo del suo orgoglio nazionale. Dopo che un barbiere di Londra ha osato deridere Kim Jong-un, con una pubblicità esposta nel suo negozio in cui si prendeva gioco del taglio di capelli che distingue il giovane leader in tutto il mondo, il regime di Pyongyang è passato all’azione: la sua ambasciata nella capitale britannica ha scritto una minacciosa lettera di protesta al Foreign Office, invocando una «azione necessaria per fermare la provocazione». Insomma quel cartello deve sparire perché è «irrispettoso» della nazione asiatica: non a caso quel tipo di acconciatura è un tratto distintivo di tutti i membri della dinastia Kim, introdotto dal capostipite, Kim Il-sung. E questo è solo l’ultimo atto di una diatriba che sembrava uno scherzo e invece si è trasformata in un caso diplomatico internazionale. Tutto è cominciato dalla pubblicità in cui si vede Kim Jong-un sorridente, col suo inconfondibile taglio rasato ai lati per dare risalto al ciuffo sparato in alto, e la scritta: “Bad hair day?” (Giornata nera?), un gioco di parole in inglese per quei giorni in cui nemmeno l’acconciatura (hair) è presentabile. Si offriva quindi ai clienti che vogliono rifarsi un look uno sconto del 15%. Mo e Karim Nabbach, padre e figlio proprietari del negozio, avevano detto che due funzionari-agenti nordcoreani si erano presentati al loro salone e avevano iniziato a fotografare la vetrina e a prendere nota, per poi chiedere di togliere il poster sotto accusa in modo piuttosto brusco. «Ho detto loro che questa è l’Inghilterra e non la Corea del Nord», ha spiegato Mo. I funzionari, non contenti, si sono poi rivolti a Scotland Yard ma è stato loro detto che non è reato nel Regno Unito prendere in giro un politico. Infine hanno scelto la via diplomatica. Un portavoce del Foreign Office ha confermato di aver ricevuto le proteste dell’ambasciata nordcoreana e affermato che il governo risponderà a tempo debito. Nella diatriba è intervenuto anche un deputato conservatore, David Burrowes, membro del gruppo parlamentare per la Corea del Nord, secondo cui il caso è ridicolo ma ricorda i metodi del regime di Pyongyang, che uccide e incarcera i dissidenti politici. Nei giorni scorsi la Bbc aveva riportato la notizia secondo cui il giovane leader avrebbe imposto il suo taglio di capelli a tutta la popolazione maschile della Corea del Nord. Notizia che però è stata giudicata come inattendibile dal Washington Post. Intanto però le continue discussioni attorno all’acconciatura di Kim hanno scatenato un tormentone mediatico nel Regno Unito: il Daily Mail ha pubblicato diversi fotomontaggi in cui immagina, con risultati esilaranti, il ciuffo nero alla nordcoreana su molti vip, dal premier David Cameron fino a George Clooney.