Immigrati, caos alla Camera. La Lega contesta Alfano. E lui: «Non barattiamo un punto percentuale con i morti…»

Bagarre in aula alla Camera durante l’informativa del ministro dell’Interno Angelino Alfano sugli sbarchi degli immigrati. A contestare il titolare del Viminale sono stati i deputati leghisti. Mentre il responsabile del Viminale leggeva in aula la nota sugli sbarchi, i deputati del Carroccio lo hanno contestato esponendo cartelli con scritto: “Alfano dimettiti”, “Alfano ministro dei clandestini”. Subito dopo è arrivata la risposta del ministro: «I colleghi della Lega hanno avuto le inquadrature. A loro dico che sono stati salvate 19mila persone con l’operazione Mare Nostrum; noi non baratteremo mai un punto percentuale alle elezioni con i morti. Questo lo fate voi. L’Italia è una grande democrazia che ha l’obbligo di garantire sicurezza e accoglienza. Non faremo morire le persone per voi, se voi volete la sicurezza ed i morti, noi vogliamo la sicurezza ed i vivi. Questa è la differenza tra una democrazia occidentale ed una repubblica delle banane». Dopo ripetuti richiami all’ordine, rimasti lettera morta, da parte di Laura Boldrini, seguiti dall’espulsione del deputato leghista Emanuele Prataviera, il presidente della Camera ha deciso di sospendere i lavori in aula. Alla ripresa i leghisti non hanno fatto ritorno nell’emiciclo lasciando gli scranni riservati al Carroccio vuoti. Critico Matteo Salvini che su Facebook ha scritto: «Il penoso Alfano usa i morti in mare per difendere la sua poltrona. Dimissioni, non sei capace di fare il ministro! Quei morti pesano sulle coscienze di chi illude e aiuta i clandestini. Stop all’invasione, i confini vanno difesi».