Il “tenero” Hollande punta sull’ex compagna Ségolène Royal. Per lei il ministero dell’Ambiente

A volte ritornano. Dopo la batosta elettorale, costretto a varare su due piedi un “governo di lotta”, François Hollande a corto di idee e uomini nuovi, va a ripescare l’ex compagna di una vita Ségolène Royal, icona sempreverde della gauche che alle presidenziali del 2007 fu sconfitta dal vento della rupture di Sarkozy. Tra le new entry del nuovo esecutivo guidato da Manuel Valls (ultima speranza per far risalire le quotazioni socialiste) quella della Royal è quella che fa più discutere per la mescolanza politico-sentimentale, pubblico-privato che vede l’ex coppia socialista incrociare i propri destini da decenni. Le Monde è stato il primo a ironizzare sulla scelta di Hollande di piazzare al governo la madre dei suoi quattro  figli cresciuti amorevolmente a pane e politica, “Siamo nella storia o in un vaudeville (teatrino)?”. Per Ségo (già tre volte ministro) monsieur le president ha riservato il ministero dell’Ambiente e dell’Energia, che il premier Valls invano aveva offerto ai Verdi che invece non ne vogliono sapere di entrare nel governo traballante destinato al fallimento, fedeli al verbo socialdemocratico rappresentato dall’ex premier Ayrault che ha dovuto fare le valige. «Se non avessi vissuto con Hollande, sarei primo ministro. Sono la scelta giusta. Purtroppo è una scelta impossibile dal punto di vista mediatico», aveva detto umilmente off the record, domenica scorsa quando Hollande era alle prese con il difficile rimpasto. La combattiva e ambiziosa Ségolène, quasi sparita dalla scena dopo l’insuccesso della corsa all’Eliseo, ora dovrà dimostrare di essere all’altezza della svolta rappresentata da Valls, unanimemente riconosciuto come esponente della destra socialista, «liberal» in economia e «repubblicano» nei valori. Se il nuovo incarico rappresenta  una entusiasmante vendetta consumata a freddo nei confronti dei notabili e degli elefanti del Partito socialista che le addebitarono le colpe della sconfitta del 2007, la sfida per ora è una bella patata bollente tra le mani, perché il sentiero della neo-ministra inizia in salita per le barricate degli ambientalisti che potrebbero non votare la fiducia al governo. E per il gossip che si scatenerà per l’ennesimo inciampo di Hollande che, dopo essere stato paparazzato mentre esce furtivo con il casco da motociclista dall’abitazione dell’attrice Julie Gayet, ora conferma tutta la sua instabilità emotiva e politica affidandosi a un  volto che per i francesi è sinonimo di casta e di passato.