Il “Fatto” s’inginocchia a Grillo con un’intervistona “amichevole”: «De Benedetti prepara dossier»

Dai “giornali di De Benedetti” i dossier in arrivo contro Casaleggio. Parola di Beppe Grillo, che in un’intervista di due paginate al Fatto Quotidiano, indica l’editore di Repubblica come “il mandante”. «Ha i lobbisti in Parlamento, come Berlusconi, con cui si sono divisi le cose», dice. «Noi vinceremo le elezioni europee. Saremo il primo partito. E quelli del Pd lo sanno bene», afferma. E bolla come “pilotati” i sondaggi che danno in testa il Pd. Renzi, il Pd e Napolitano sono “nemici alla fine della loro stagione”. «C’è una strada che è stata tracciata dal Movimento e dalla quale non si torna indietro. A me non interessa – continua Grillo – quanto durerà l’ebetino di Firenze, mi interessa sapere che non esistono più. Io so che l’ebetino ha preso il nostro programma e un camper e ci è venuto dietro. E’ una vecchia regola del marketing, che Berlusconi conosce bene: copia il programma al tuo avversario e raccontalo prima di lui». Grillo ammette di aver commesso errori: «Abbiamo avuto problemi, abbiamo sbagliato, ci sono stati troppi eccessi. Ma abbiamo raggiunto un livello di maturità che ci permette di essere il primo partito». E sul dietro-front del M5S alla presenza di propri rappresentanti in tv dice: «Se tutti fossimo andati in tv all’inizio saremmo stati massacrati». Quanto alle espulsioni dice: «Io non espello, non licenzio nessuno, “hanno deciso la base, il web, i parlamentari». Le Europarlamentarie? «Il sistema funziona, la gente sceglie, senza trucchi». A un mese e mezzo dalle europee, Grillo parla anche di Bruxelles. «Io dico no a quest’Europa, non al concetto in genere, perché sono un grande europeista. Io voglio il ritorno alla Comunità europea, in cui si condivide tutto, anche il debito. Potremmo fare un euro a due velocità…», aggiunge, ma i toni sono amichevoli e le domande innocui passaggi al portiere. Per non disturbare lettori ed elettori.