I verdi esclusi dalle elezioni europee: comincia la battaglia dei ricorsi

L’Europa diventa un confine non valicabile per i Verdi, fermati alla frontiera elettorale del prossimo 25 maggio dal ministero dell’Interno che non ha riconosciuto loro il diritto all’esenzione dalla raccolta delle firme. Per essere ammessa all’agone politico europeo, infatti, ogni lista ha l’obbligo di presentare in ciascuna delle cinque circoscrizioni italiane almeno trentamila firme. «Non l’abbiamo fatto – spiega in un’intervista sul Tempo il presidente Angelo Bonelli – perché crediamo che l’esistenza di partiti sovranazionali sia una condizione sufficiente per non doverle presentare. D’altra parte – prosegue Bonelli – la legge italiana per le elezioni europee dice che sono esentati dalle firme le liste che abbiano degli eletti al parlamento italiano, o a quello europeo, e su questo è stato approvato anche un ordine del giorno della Camera». Dunque, fermata ai blocchi di partenza, la lista ecologista, che per l’occasione era stata ribattezzata Green Italia-Verdi Europei, è stata esclusa per falsa partenza, nonostante le forze verdi nel “vecchio continente” siano un gradino sotto il podio («In Europa siamo la quarta forza, presente in quasi tutte le nazioni», dichiara a questo proposito Bonelli al Tempo); e mentre – oltre al danno la beffa – altri simboli che vantano decisamente meno passato storico e meno appeal elettorale (dal partito “Forza Juve e Bunga Bunga” alla “Lista del Grillo parlante”, passando per “Io non voto”), correranno per la conquista di un seggio. Ma i Verdi non ci stanno, e annunciano la battaglia rivendicazionista, anche se da combattere in zona Cesarini. «Abbiamo già presentato il ricorso d’urgenza, come la legge prevede», dichiara il presidente del partito ecologista. Una battaglia che i Verdi hanno già anticipato di voler combattere anche sui social network: e così, attivisti e simpatizzanti ecologisti da tutta Europa si stanno mobilitando, postando sui social network il messaggio #VoglioVotareGreen, accompagnato da una propria foto. Di più: i Verdi europei, come già scritto in una lettera indirizzata nei giorni scorsi ai presidenti Matteo Renzi e Giorgio Napolitano, ribadiscono il proprio sostegno alla lista Green-Italia/Verdi-Europei che, proprio in quanto parte della «grande famiglia Green europea» che siede al Parlamento Ue, ha diritto a partecipare alle elezioni di maggio. Auspici e speranze, però, restano sospesi fino ai risultati dei ricorsi.