Grillo insulta di nuovo Berlusconi. Gasparri: «Presto renderà conto di queste infamie»

Prosegue la strategia delle offese di Beppe Grillo che, nel vuoto di contenuti, continua a offendere il leader del Centrodestra, Silvio Berlusconi. L’occasione, stavolta, è la legge elettorale soprannominata dal comico genovese “Pregiudicatellum”.
«Il Pregiudicatellum di Renzusconi non ha visto la luce e forse non la vedrà mai. Era stato pensato per escludere il M5S dalla possibilità di andare al Governo. Una legge disegnata per far vincere Forza Italia o il Pdexmenoelle. Il tutto nel silenzio di Napolitano che dovrebbe tutelare la Costituzione. Qualcosa è però andato storto. Renzie e il pregiudicato si sono accorti che, anche con questa legge elettorale, avrebbe potuto vincere il M5S», scrive sul suo blog Grillo.
«Lo scorso gennaio (sembra un’epoca fa) i partiti e l’informazione di regime spiegavano agli italiani che senza una nuova legge elettorale il Paese sarebbe andato allo sfascio. Andava fatta subito, anzi prima, non importa con chi, anche con un pregiudicato espulso dal Parlamento come Berlusconi. Il M5S per le solite anime belle (ma dove vivono? ci sono o ci fanno?) doveva andare a vedere le carte. Sono passati quasi quattro mesi e la legge elettorale è morta e sepolta», aggiunge il comico.
A Grillo replica il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri: «Grillo spera di raccogliere qualche voto in più insultando il presidente Berlusconi. Ma quando la Corte europea riconoscerà la sua innocenza, dovrà rendere conto di tutte le infamie e gli attacchi che ha rivolto al nostro leader. E’ ovvio che Grillo ha bisogno di alzare i toni, per coprire un vuoto di contenuti. Ma gli italiani lo hanno capito e la bocciatura per lui arriverà il 25 maggio alle elezioni europee».