Forza Italia a Renzi: «Basta, non hai voti sufficienti e noi non ci facciamo ricattare»

«Dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ho visto solo annunci, bolle di sapone», ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, inaugurando un Club Forza Silvio a Roma. «Renzi dice di voler fare le riforme, ma non ha i voti. Noi vogliamo le riforme, più di lui. Non ci spaventa questa situazione, questo governo Renzi non ci piace, come Letta, come Monti, come la mancanza di democrazia nel nostro Paese. Gli attuali governanti sono inesistenti. Chi sono? Renzi, Mogherini? Quali iniziative, quali proposte?» E ha proseguito: «Caro Renzi, noi vogliamo le riforme ma non ci faremo ricattare da nessuno, tantomeno da uno sbruffone di provincia come te. Stai sereno Matteo, perché siamo più bravi. Il nostro è un grande popolo. Quello che conta è che siamo la maggioranza e la parte migliore di questo Paese». Brunetta ha concluso ricordando al premier che è senza voti per fare la riforma del Senato: «Ci sono 45 firme dentro il Partito democratico contro la sua proposta di riforma della Camera alta, e  nonostante ciò troviamo un Renzi chiacchierone, per 5 ore al giorno in tv, che racconta cose mirabolanti senza avere i voti in Parlamento. Matteo sembra quasi l’Arcangelo Gabriele: annuncia tutti i giorni». Per Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, «Renzi vuole il Senato dei nominati? Noi rilanciamo. Non rinunciamo al presidenzialismo. Al Senato – prosegue – c’è la mia proposta del 22 maggio per l’elezione popolare del Capo dello Stato, programma costante del centrodestra. Renzi dice sì per innovare o dice no perché è la faccia nuova di vecchi parrucconi? Riforme vere, non truffe. Renzi è avvisato. Lo dobbiamo smascherare. Anche sulle tasse. Ciò che toglie è più di ciò che dice di voler dare». Forza Italia, insomma, per ora resta all’opposizione: lo assicura il senatore Altero Matteoli, secondo il quale «le riforme si fanno se servono al Paese e alla sua modernizzazione. No ai pasticci di Renzi, le riforme non si fanno tanto per farle né entro una data prestabilita da Renzi, che vorrebbe una prima approvazione, purchessia, di una riforma pasticciata del Senato, in modo da avere un vantaggio elettorale alle europee e alle amministrative. Per questo Forza Italia – ha aggiunto – è e resterà all’opposizione di questo governo. Una cosa è provare a cambiare le regole con la sinistra, altro è governare il Paese. Se in questa sala qualche imprenditore, qualche professionista o commerciante pensasse che Renzi possa risolvere i suoi problemi, resterà deluso. Basterebbe verificare cosa ha fatto Renzi da presidente della Provincia e da sindaco di Firenze per comprenderlo. Sì alle riforme, dunque, ma no ai pasticci che farebbero più danni che altro». Secondo il consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti, «Renzi sta imitando Silvio Berlusconi ma per imitarlo non basta fare annunci e mettere crocette su un foglio a quadretti. Occorre fare riforme che servano al Paese. Generosamente – ha aggiunto – abbiamo accettato l’abbraccio con Renzi per fare le riforme. È un prezzo che tutti i partiti pagano elettoralmente e che vale la pena di pagare se sono riforme di cui si è convinti, che servono al Paese per i prossimi vent’anni». E ha concluso: «Siamo preoccupati dell’abbraccio con Renzi perché siamo preoccupati della qualità delle riforme ma questo non vuol dire che faremo saltare il tavolo».