È un tunisino il giovane che ha colpito a morte il cameriere bengalese a Pisa. L’uomo è in fuga nel suo paese d’origine

È un tunisino di 27 anni, incensurato, il giovane che ha colpito con un pugno il cameriere bengalese Zakir Hossain, poi morto in seguito all’aggressione avvenuta a Pisa. Si chiama Hamrouni Hamza ed è fuggito a Tunisi, imbarcandosi martedì su un aereo da Malpensa. Per lui a breve sarà trasmessa al gip una richiesta di custodia cautelare con l’accusa di omicidio preterintezionale.  La polizia ha identificato anche gli altri componenti del gruppo, quattro persone in tutto, coinvolto nella vicenda. Si tratta di giovani residenti in provincia di Pisa, nel territorio del comune di Cascina. Un aiuto agli investigatori per l’identificazione è arrivato dalla diffusione delle immagini riprese dalle telecamere che hanno filmato quanto accaduto in corso Italia, nel centro di Pisa, e anche l’auto, una Ford Fusion grigia con barre nere laterali, con cui il gruppo si è poi allontanato. Lo stesso gruppo, due ore dopo l’aggressione al bengalese, è tornato in centro a Pisa e avrebbe tentato almeno altre due aggressioni. Le vittime non hanno reagito e la situazione non è degenerata. C’era anche un minorenne nel ‘branco’. Quest’ultimo e un giovane ventiduenne sono stati denunciati per favoreggiamento: hanno ammesso le loro responsabilità. Un terzo componente del gruppo è ritenuto estraneo ai fatti.

Il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, ha escluso che si sia trattato di un knockout game. Il branco andava in giro a cercare la lite ma il colpo dato al bengalese è stato un’iniziativa personale di Haza, cui gli altri avrebbero assistito senza partecipare. L’esclusione dell’ipotesi knockout game – la moda giovanile che consiste nel colpire un ignaro passante e scappare – scongiura , secondo il prefetto Tagliente, “il rischio di pericolose emulazioni”.