Dopo l’esclusione la Cassazione riammette la lista dei Verdi alle Europee

Fermati al valico della consultazione europea del prossimo 25 maggio, i Verdi, decisi a non rassegnarsi sulla strada del dietrofront, hanno affidato a un ricorso presentato con urgenza la loro opposizione all’esclusione di GreenItalia/VerdiEuropei dalle liste dei partiti in lizza per le elezioni all’Europarlamento di Strasburgo. E oggi, tempestiva, è arrivata la decisione in merito, decretata dalla Suprema Corte di Cassazione, e prontamente comunicata agli ecologisti che nel frattempo avevano esteso la protesta dalle recriminazioni giuridiche agli appelli sul web, condivisi con i loro omologhi sparsi per il resto del vecchio continente, solerti nel portare avanti e amplificare la polemica sulla piattaforma globale. Un’affermazione, quella degli ecologisti italiani oggi, conseguita soprattutto grazie alla mobilitazione online, e che di fatto sancisce, per la prima volta, il riconoscimento del dato secondo cui l’appartenenza ad un partito europeo legittima di per sé la partecipazione al voto. «Si tratta – afferma infatti un comunicato delle liste – di una decisione storica, perché in essa vengono riconosciuti il valore e la rappresentatività dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia-Verdi europei, che adesso potrà riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l’Italia e l’Europa». Dunque, adesso la sfida elettorale dei Verdi può entrare nel vivo. Una partita che si annuncia difficile, è vero fresca di legittimazione normativa, ma iniziata in salita con la falsa partenza dell’esclusione, e proseguita con il recupero in calcio d’angolo della possibilità di competere sul campo di Strasburgo. Un terreno di confronto non facile, per le schiere green, soprattutto in considerazione del barrage al 4%. «È molto importante, però, ora – dichiara a proposito l’esponente dei Verdi, Monica Frassoni – poter partecipare con i nostri temi e i nostri candidati. Quella di oggi è una tappa importante – conclude – in vista del consolidamento anche in Italia di un soggetto politico ecologista forte». Per oggi il percorso a tappe dei candidati ecologisti impegnati nella corsa elettorale europea ha segnato un difficoltoso arrivo al fotofinish al primo traguardo; per il più impegnativo salto dell’ostacolo della soglia di sbarramento, si vedrà.