Da FI un consiglio a Bonaiuti: vattene in pensione… Toti a Cicchitto: «Trovati un lavoro». La replica: «Sei ridicolo»

Il caso di Paolo Bonaiuti, del suo addio a Forza Italia, scuote il partito di Berlusconi. L’ex portavoce spiega le sue ragioni in un’intervista al Messaggero: “Sono stato ad Arcore perché me lo ha chiesto Berlusconi. Abbiamo pranzato insieme e poi ci siamo ritrovati a discutere faccia a faccia per tre ore. Come accadeva spesso. Io sono stato per diciotto anni la sua ombra e con lui la sintonia è normale. Ci siamo lasciati abbracciandoci e con un ‘pensaci bene’ che mi aveva profondamente colpito. Ci stavo riflettendo quando mi sono svegliato con i titoli di alcuni giornali che dovrebbero esserci vicini e che hanno fatto i titoli peggiori”. Bonaiuti parla dunque come se fosse stato costretto ad andarsene: “Poi ho letto le dichiarazioni di Romani che dice che io non ho mai espresso un’opinione politica e poi Toti con quella battuta di ‘Scherzi a parte’. Che dovevo fare di fronte a quegli attacchi indegni e immotivati?”. Un passaggio al Ncd sarebbe finalizzato a “costruire una linea politica moderata”. Tra gli azzurri però non l’hanno presa bene. Elisabetta Gardini, eurodeputato di FI, gli suggerisce di andare a casa, perché ormai ha anche una certa età: “Bonaiuti? Se sei amareggiato dimettiti, vai a casa. Se sei amareggiato e non ti senti più a tuo agio nel partito dove hai preso i voti, e hai anche una certa età per andare in pensione, ma vai a casa!”. Stessa tesi avanzata da Giovanni Toti: “Da giornalista ci ho lavorato per anni. Non capisco ancora la sua decisione. Andrà con Alfano. Quello che mi stupisce della politica in generale è che quando a qualcuno non va più bene, nonostante 30 anni di carriera, non dice: ‘Signori non sono più d’accordo con il mio partito me ne vado a casa, vado in pensione…’. No! Cambia partito per star lì altri dieci anni. Questa è la cosa insopportabile”. Meno battagliera Mara Carfagna, che aveva commentato con parole allarmate l’addio di Bonaiuti: “Non è più il tempo delle lotte interne, di trappole e raggiri. Il caso di Paolo Bonaiuti è incomprensibile, figlio di un clima che rischia di far deflagrare quanto di buono fatto in questi anni”.

Ma il clima tra FI e Ncd non è dei più idilliaci. Allo scontro con Bonaiuti si unisce il duro botta e risposta tra Toti e Cicchitto. Il primo dice: “Fabrizio Cicchitto ha detto che le mie sono braccia strappate all’agricoltura, io sono onorato di questo perché almeno io un lavoro ce l’ho. Non ho mai fatto l’agricoltore ma ho un lavoro”. L’accusa a Fabrizio Cicchitto è di essere un riciclato, un politico parassitario. Cicchitto replica: “Toti si informi. La mia professione è assai precisa: è quella del politico. La pratico da molti anni: è uno dei lavori più seri, impegnativi, difficili e assorbenti che ci siano e richiede conoscenze plurisettoriali. La controprova è offerta da lui che essendo disceso in politica per grazia ricevuta è semplicemente ridicolo”.