Con bastoni e coltelli al corteo partito da Porta Pia: denunciati 30 manifestanti

Ci sono già trenta persone denunciate per la manifestazione che si sta tenendo in queste ore a Roma, organizzata dai centri sociali e dalla sinistra antagonista. I manifestanti, diretti a Porta Pia sono stati fermati dalla polizia nei pressi di piazzale del Verano. Dopo alcuni controlli sono risultati in possesso di bastoni e picconi. Dopo essere stati identificati saranno denunciati. Il corteo, intitolato dagli organizzatori “Movimenti Sociali contro la Precarietà e L’Austerity” è partito da piazza di Porta Pia dove stanno confluendo le varie componenti del corteo: no Tav e no Muos. Alla manifestazione sono presemti anche numerosi cittadini extracomunitari che rappresentano la istanze dei migranti. Alla testa del corteo per dire no al piano casa e al jobs act del governo Renzi, ci sono striscioni che chiedono “Reddito per tutti” e ancora «Contro il piano casa. Sgombriamo Renzi e occupiamo tutto.  Nelle prime ore della mattina, una parte dei bus arrivati da fuori Roma, hanno denunciato gli stessi manifestanti, «sono stati fermati dalla polizia e perquisiti, ma non hanno trovato nulla. Non siamo noi – hanno ironizzato – a nascondere Dell’Utri». Intorno alle 15 dietro lo striscione “Ribaltiamo il governo Renzi. Cancelliamo il decreto Lupi e Jobs act”, qualche migliaio di persone si è incamminato per le vie della Capitale diretto al ministero del Welfare. Alla manifestazione, tra le bandiere, ci sono anche quelle di No-tav e No-Muos. Tra i promotori della manifestazione c’è Paolo Di Vetta, 54 anni, romano, attivista di estrema sinistra, già finito agli arresti per gli scontri del 31 ottobre scorso in via del Tritone a Roma, durante la manifestazione dei movimenti di lotta per la casa.