E Brunetta fece infuriare Lilli “la rossa”: «Signora Gruber, lei ha tradito i suoi elettori»

Lilli la rossa non l’ha presa bene. Lo smacco in diretta di Renato Brunetta non se l’aspettava. Nonostante sia nota a tutti la “vis polemica” del presidente dei deputati di Forza Italia, quel vecchio scheletro nell’armadio era meglio non tirarlo fuori. «Lei ha tradito i suoi elettori», ha sibilato perfidamente Brunetta, ricordando la precedente attività da europarlamentare del Pd, dell’attuale conduttrice di Otto e mezzo. Da sette anni negli studi de La7 Lilli Gruber cerca di ostentare un atteggiamento imparziale, solo nella forma, quasi si ritenesse un alieno piombato sulla terra per giudicare la classe politica italiana. Bacchetta e sottolinea con la matita blu, dall’alto della sua cattedra, per mettere in castigo chi non la pensa come lei. In particolare gli esponenti del centrodestra, che tratta con sussiego e malcelato fastidio. Chi osa criticare Monti, Prodi, Renzi o la sinistra in generale viene severamente redarguito. Con Brunetta il tentativo è però miseramente fallito. Nel video che postiamo integralmente, ci sono alcuni botta e risposta esilaranti. Come quando l’economista veneziano parla del suo libro. Lilli “la rossa” ridacchia e lo guarda quasi con commiserazione. Brunetta non gliele manda a dire: «Vedo scetticismo nel suo atteggiamento. Questo è il libro della mia vita. E vorrei trattarlo con un po’ di serietà. È un modello che guarda un po’ lontano». «Siete stati al governo per tanti anni però, non avete guardato tanto lontano», replica acida la Gruber. Brunetta a quel punto si toglie lo sfizio di ricordarle che qualche anno fa la signora  Strasburgo: “Quando lei si è candidata ed è stata eletta al Parlamento Europeo, ha guardato lontano. Poi si è dimessa e se n’è andata”. Segue un serrato botta e risposta tra il deputato e la Gruber. Lei ha tradito gli elettori. In chiusura, la Gruber per recuperare si permette il lusso della replica e della propaganda. «Mancavano solo sei mesi alla fine del mandato (in realtà nove n.d.r.)  e ho spiegato bene ai miei elettori perché lasciavo. Tra l’altro ho rinunciato anche alla pensione da europarlamentare». Finita la trasmissione, siamo andati a cercare la nobile “motivazione” dell’addio anticipato dall’allora deputata dei Socialisti europei eletta come capolista dell’Ulivo. Un contratto da un milione di euro all’anno propostole da La7 per sostituire Giuliano Ferrara.