Berlusconi: stop alle polemiche, sono nemico dell’austerity e non dei tedeschi

Solito putiferio sulle parole di Berlusconi subito strumentalizzate dalla “nemica” numero uno, quell’Angela Merkel che non ha esitato a premere l’acceleratore polemico contro l’ex premier del centrodestra, l’unico oppositore alle sue politiche di austerity prima dell’avvento di Monti. «Quelle di Silvio Berlusconi sono affermazioni talmente assurde che il governo tedesco non le commenta», aveva detto il portavoce della cancelliera, Steffen Feibert. Berlusconi ristabilisce la verità e dimostra quanto sia stato plateale il tentativo di ben noti ambienti europei di metterlo in difficoltà. Aver rinfocolato, a distanza di tre giorni, una polemica sollevata dalla sinistra ma già sopita, dimostra quanto strumentale sia stata l’iniziativa. «Mi pare doloroso e spiacevole che la sinistra europea abbia compiuto l’ennesima speculazione, montando un caso su una mia frase, estrapolata dal contesto di un mio ragionamento sul candidato della sinistra Martin Schulz..». spiega Silvio Berlusconi.

Dopo l’ira della sinistra europea, infatti, la frase  sui lager detta durante un comizio a Milano, è stata rilanciata con rabbia anche da parte del Partito popolare europeo e Jean-Claude Juncker, il candidato del Ppe alla presidenza della Commissione europea, in una nota aveva tuonato: «Berlusconi ritiri immediatamente le sue dichiarazioni sulla Germania e si scusi con i sopravvissuti dell’Olocausto e con i cittadini tedeschi. L’Italia è una grande nazione ma anche la Germania è una grande nazione». La risposta del  leader di Forza Italia non ha tardato ad arrivare: «A Juncker, che non dovrebbe cadere in simili trappole da campagna elettorale, ripeto: rivendico il mio ruolo di amico storico del popolo ebraico, e dello Stato di Israele, che è e resta unico presidio di libertà e di democrazia in tutto il Medio Oriente. Nulla e nessuno può mettere in discussione questa mia convinzione profonda». Sottolinea con vigore il leader di Forza Italia: «È surreale attribuirmi sentimenti antitedeschi o una presunta ostilità verso il popolo tedesco, di cui sono amico. Se sono ostile a qualcosa, lo sono nei confronti di un’austerità controproducente, di alcuni vincoli e regole a mio parere gravemente sbagliati,che stanno inchiodando l’Europa intera a una lunga stagnazione economica». Berlusconi ha spiegato inoltre che «è paradossale che, in Italia e non solo, si siano scagliati contro di me non pochi esponenti della sinistra protagonisti di ambigue difese di Hamas e di Hezbollah»