Alla Sacra Famiglia c’è attesa: «Non sappiamo ancora quando sarà il “grande giorno”…»

Non si sa ancora quando Silvio Berlusconi comincerà effettivamente il suo lavoro di assistenza agli anziani ospiti della Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone. E se non sarà lunedì, come ha detto il leader di Forza Italia, sarà comunque la prossima settimana dato che mercoledì scorso, con la firma del verbale delle prescrizioni stabilite dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, per lui è iniziato l’affidamento in prova ai servizi sociali di un anno. Affidamento per cui non è “preoccupato”. «No, no, non inizio lunedì», ha spiegato l’ex premier prima di lasciare l’hotel milanese dove ha presentato i candidati di FI alle prossime europee. «Quando? Non lo so – ha aggiunto -. Sto aspettando una telefonata». Una telefonata con la quale, è trapelato, dovrebbe proprio prendere accordi per cominciare la sua attività di volontario tra gli ospiti del centro nell’ hinterland. Sulla stessa linea anche Paolo Pigni, il direttore generale dell’Istituto designato dall’Ufficio esecuzione penale esterna, l’Uepe, e dai giudici della Sorveglianza, ad “arruolare” Berlusconi per aiutare gli anziani: «Io non ne so nulla e lunedì ho altri programmi – ha spiegato – Credo sia difficile che qualcuno inizi un’attività in Fondazione senza che la Fondazione ne sappia qualcosa». Da quanto, invece, era stato riferito nei giorni scorsi il programma di massima, salvo imprevisti e dopo la conferma via telefono, prevedeva per lunedì, in tarda mattinata, una visita di Berlusconi nella struttura di Cesano Boscone: un incontro per presentarsi ai vertici della Fondazione e per mettere a punto il progetto di volontariato che durerà un anno, ovvero la pena da espiare per la vicenda Mediaset, o nel caso della concessione di 45 giorni di liberazione anticipata, 10 mesi e mezzo. Dopo un primo incontro con la direzione della struttura e un giro di “ricognizione”, prenderà il via il “lavoro” vero e proprio tra gli anziani una volta alla settimana e per almeno quattro ore consecutive. Lavoro, si prevede, che dovrebbe impegnare l’ex Presidente del Consiglio mezza giornata o il lunedì o il venerdì. Questo perchè dal martedì mattina fino al giovedì sera (il rientro ad Arcore è stato stabilito alle 23) può recarsi a Roma, a Palazzo Grazioli, per gli appuntamenti politici nella capitale, mentre per gli altri giorni, salvo autorizzazioni dei magistrati, non può lasciare la Lombardia. E poi perché il sabato e la domenica i cancelli della Fondazione sono aperti alle visite di parenti e amici degli ospiti, e la presenza di Berlusconi potrebbe creare problemi logistici.