Alfano e Casini uniti alle Europee. Ironizza FI: «Che novità, rispolverano lo scudocrociato nel simbolo…»

+L’obiettivo a breve termine, in vista delle Europee, è unire tutti i moderati. Quello a lungo termine, molto più ambizioso, è sovrapporsi a Forza Italia. È l’Opa che Ncd lancia sul centrodestra italiano grazie ad un’insolita intesa con l’Udc. L’epilogo dell’accordo era scontato,

se ne parlava da giorni. Alfano ha riunito i suoi a Montecitorio per illustrare il progetto e, aspetto non secondario, superare le resistenze di chi nel Ncd non si fida del nuovo alleato perché teme un appiattimento al centro. «Vogliamo fare una grande coalizione in grado di competere e vincere contro la sinistra», spiega lo stesso Alfano. L’ex delfino del Cav sbatte una porta in faccia a Forza Italia. «È all’opposizione e noi aggreghiamo chi è a favore del riformismo del governo Renzi». Della partita non farà parte neanche Scelta Civica che potrebbe correre da sola alle Europee.

La trattativa tra Ncd e Udc è in corso da tempo. Per i centristi se ne sta occupando Lorenzo Cesa, mentre Pier Ferdinando Casini ha preferito rimanere in disparte guadagnandosi, però, le critiche di chi lo accusa di non voler chiudere del tutto con il Cav. Il percorso di avvicinamento tra i due partiti è in stato avanzato, al punto che sarebbe anche già pronto il simbolo per le Europee: fondo bianco con la scritta Ncd, lo “scudo crociato” di democristiana memoria ed il nome di Alfano (anche se il diretto interessato non ne è felice). Una prova generale d’intesa, intanto,  è la nascita di una lista comune per le elezioni comunali di Firenze. In Forza Italia è suonato l’allarme. Il partito di Berlusconi non lesina le critiche: «Altro che progetto innovativo di Ncd, rispolverano lo scudo crociato», ironizza la responsabile comunicazione di FI, Deborah Bergamini, secondo cui il partito del ministro dell’Interno si starebbe appiattendo al centro. Sotto attacco ci sarebbe proprio l’uso dello scudo crociato, vecchio simbolo della Dc. Secondo alcuni studi, il solo uso del marchio Dc potrebbe portare un insperato numero di voti. Ma la questione è politica. Barbara Saltamartini di Ncd “rassicura” la Bergamini: «È evidentemente malinformata. Nel simbolo del Ncd la “D” di destra rappresenta una chiara indicazione di quale sia la nostra direzione di marcia e in quale metà campo siamo in gioco». Sul tema interviene Renato Schifani: «L’appello di Alfano di unire i moderati – sottolinea – non è aritmetica ma un grande sogno che diventerà realtà”. Sulla stessa linea Maurizio Sacconi, «il percorso di Alfano nel centrodestra è simile a quello realizzato da Renzi nel centrosinistra».