Al via la “notte bianca” di preghiere. E tra cori e liturgie il business religioso vola alle stelle

I cori dei boyscout. Momenti di preghiera collettiva. Immancabili selfie sullo sfondo del Cupolone e, tutt’intorno, banchi e bancarelle improvvisati, chioschi itineranti, venditori ambulanti abusivi che vendono dodici rosari a dieci euro, e ricordini minimal per qualità e prezzo, con buona pace di botteghe e librerie della zona, e del reparto anti-contraffazione della Guardia di Finanza, che ha sequestrato una misericordina falsa. Via della Conciliazione, fino alla mitica piazza, è diventata in questi giorni una sorta di suk improvvisato per le grandi spese dei pellegrini, dove tutto si mescola nella confusione di lingue e vestiti, preti e famigliole in gita per il ponte della canonizzazione, e in cui pullulano oggetti sacri, rosari e icone religiose, tazze, pergamene, bandierine, accanto a cappelli di paglia, sporte per turisti dalle finte grandi firme, gadget a basso costo che arrivano a far spendere anche un minimo di 50 centesimi. A fare da contraltare ufficiale, i negozi di quartiere che espongono in vetrina le t-shirt bianche con il «mi corrigerete» di Wojtyla, rossa con la «carezza ai bambini di Roncalli», e blu con l’immagine di Francesco “super-pope” arrivato «dalla fine del mondo». E, dopo lo shopping, la ristorazione: imponente, allora, anche lo schieramento di forze in campo destinate al consumo alimentare. Pizzerie, bar con tavolini all’aperto, sfornano continuamente panini, pizze e tutto ciò che concerne l’offerta gastronomica romana per un pranzo al sacco, anche se il tempo sulla capitale non prevede il sole. La canonizzazione dei due Papi, momenti spirituali e appuntamenti liturgici a parte, sta trasformando insomma il centro della città eterna in un mercato a cielo aperto allestito per guadagnare il più possibile dalla lunga maratona di eventi che porterà alla santificazione. A cominciare proprio dalla notte bianca di preghiere, canti, confessioni e liturgie, organizzate e previste in tutte le lingue, nelle principali chiese del centro storico della capitale, a partire dalle 21 di sabato, e che andrà avanti fino a notte inoltrata.
E se nella Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma, si concentreranno i cattolici bergamaschi, lì riuniti in onore di Papa Giovanni XXIII, i polacchi invece si raccoglieranno in preghiera per Papa Giovanni Paolo II nella chiesa di Santa Maria in Vallicella. Ma il cartellone degli appuntamenti liturgici prevede iniziative religiose anche in un’altra basilica papale, quella di San Paolo fuori le mura, come del resto gruppi di fedeli partiranno dalle tante parrocchie di periferia per raggiungere il centro a piedi, e radunarsi poi nelle chiese aperte per la lunga “notte bianca sacra”. Un evento di portata mediatica enorme, quello della canonizzazione di domenica mattina, che tra tv di tutto il mondo e piattaforma globale di Internet, tra blog e social network, non poteva non prevedere una “app” prontamente battezzata “Santo Subito”, con informazioni e spunti di riflessione sullo storico evento del Vaticano.