Sfottere i marò va di moda, ecco il “selfie” dei comici Luca e Paolo. Reazioni indignate: «Vergognatevi»

«Ma non vi vergognate?». «Vergognarci di cosa?». «Di prendere in giro due uomini che rischiano la vita e non vedono da mesi le proprie famiglie. Penso ci sia poco da ridere». In pochi minuti, su Twitter, quel “selfie” di Luca e Paolo, con la divisa e la posa dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e didascalia irridente, “Nel frattempo, a Nuova Delhi…”, ha scatenato un putiferio: ironie e insulti contro i due soldati italiani, ma anche nei confronti della coppia di comici, impegnati da qualche giorno nel flop di Canale 5, “Giass”, il nuovo programma di Antonio Ricci già bocciato dagli ascolti.

La foto di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu in versione marò vorrebbe essere un tentativo di ironizzare sulla vicenda, non certo divertente, dei due fucilieri in ostaggio del’India da quasi due anni perché accusati dell’omicidio di un pescatore del posto. Sotto la foto, inserita nel profilo Twitter di Luca Bizzarri, il primo commento che compare è tutto un programma: «C’è la fiera delle facce da c…? ». E un altro: «Siete quasi più brutti degli originali…». Ma a parte i commenti indignati, quella foto ha fatto immediatamente il giro del web, con 44 retweet e centinaia di condivisioni sui social. Evidentemente prendere per i fondelli chi si trova nei guai è uno sport nazionale, come già era accaduto ad altri satiri di sinistra e durante una festa in maschera a Carnevale, in un centro dell’Arci romagnolo. Ma quello che infastidisce è che i due comici, da sempre impegnati nella satira politica contro i “potenti” (l’ultimo esempio è la riuscita imitazione della Boldrini) pensino di strappare un facile sorriso con un “selfie” che prende di mira due persone normali, e due famiglie, che vivono un dramma personale, peraltro consumatosi sotto l’egida dell’Onu e con il mandato della marina militare italiana. C’è poco da ridere, ma non per Luca: “Vergognarci di che?», si chiede. Di niente, ridete pure che mamma ha fatto gli gnocchi.