Scampagnata di Renzi all’Eliseo. Doppio bacio con Hollande aspettando la Cancelliera

Prove generali di passaporto europeo. Con la visita ufficiale all’Eliseo di poche ore fa è iniziato il tour di Renzi nel Vecchio Continente. Oggi  visita alla Ville Lumière con first lady al seguito (che però non è salita all’Eliseo), lunedì a Berlino dove la Cancelliera Angela Merkel aspetta intrepida di vedere con gli occhi il «piano ambizioso» dell’uomo del miracolo italiano. Colazione di lavoro, dunque, seguita da una conferenza stampa con il presidente Hollande che ha dedicato al premier ospite circa quattro ore. La stretta di mano e il doppio bacio immortalato dalle telecamere all’ingresso del palazzo testimoniano un approccio cordiale e “informale”, come sottolineano le agenzie di Palazzo Chigi. Tra i due anche uno scambio di battute sulla cravatta Gucci indossata da Renzi e particolarmente apprezzata da monsieur le president.  Al termine dell’incontro bilaterale, davanti alla stampa la coppia ha insistito molto sulla parola “convergenza”, tanto più significativa alla vigilia del semestre di presidenza italiana, giudicato da Parigi «un momento decisivo» per dare insieme un impulso ai nuovi orientamenti per l’Europa. «Insieme, abbiamo ora la stessa volontà di accelerare, in un momento in cui le istituzioni europee si rinnovano e si definiscono i grandi orientamenti dei prossimi cinque anni», si legge nel documento diffuso dall’Eliseo. Sintonia in politica estera a partire dalla gestione della polveriera ucraina. «Come Hollande  Renzi si è recato a Tunisi per sostenere il simbolo di una “primavera araba riuscita” e la scelta di una vera transizione democratica. Più in generale, i due paesi cooperano su tutti i temi importanti mediterranei: Siria, Libia, immigrazione». Nel testo consegnato alla stampa si insiste sulla comune prospettiva europea,  Francia e Italia hanno «le stesse priorità», tra cui la necessità di un’Europa più politica, più semplice, più chiara, che concentri la sua azioni «su alcuni punti fondamentali come crescita e occupazione». Hollande convertito al verbo di Demolition Man? L’Eliseo fa di tutto per far sentire a suo agio l’ospite italiano e concentra i riflettore sulle tante affinità. «Renzi vuol far emergere un’altra Europa, proprio come Hollande che lavora da due anni per cambiare l’orientamento delle politiche Ue». Ma sarà di buon auspicio per il premier rottamatore visto il costante crollo di consensi e popolarità del successore di Sarkozy?