Putin promulga il trattato di annessione della Crimea e scherza sulle sanzioni Usa: apro un conto alla banca Rossiya…

Il presidente russo Vladimir Putin ha promulgato il trattato di annessione della Crimea e di Sebastopoli ratificato oggi dal Senato russo e ieri dalla Duma. La decisione di annettere la Crimea è stata votata all’unanimità da tutti e 155 i senatori russi. Ieri si era pronunciata in tal modo anche la Duma (la Camera bassa del parlamento russo), dove un solo deputato ha espresso voto contrario. Adesso per concludere l’iter mancano solo la firma del presidente Vladimir Putin e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

La Russia per ora non avrebbe intenzione di rispondere alle sanzioni Usa e di introdurre un regime dei visti con l’Ucraina. Intanto il leader del Cremlino Vladimir Putin ironizza sulle sanzioni imposte dagli Usa alla Russia: “Lunedì aprirò un conto in banca Rossiya”, ha detto durante una riunione del Consiglio di Sicurezza alludendo proprio a un istituto finanziario ‘colpito’ dalle sanzioni americane.

I leader Ue hanno nel frattempo firmato con il premier ucraino Arseni Iatseniuk la parte politica dell’Accordo di associazione con l’Ucraina. Lo ha annunciato il presidente Ue Herman Van Rompuy osservando che la firma testimonia “l’importanza delle relazioni e la volontà di proseguire oltre”.

La Ue osserva con preoccupazione l’escalation in corso nella crisi tra Russia e Ucraina e avverte, per bocca del presidnete della commissione Ue Josè Manuel Barroso, che se le tensioni continueranno ci saranno “conseguenze di ampio respiro” nei confronti della Russia e per questo il consiglio Ue ha chiesto alla Commissione e agli Stati membri di preparare “sanzioni mirate”.

I tentativi di isolare la Russia sono “una strada senza uscita”, avverte il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, che ha inoltre accusato Washington di essere guidata dal “desiderio di punire” Mosca e di affermare il proprio predominio a livello geopolitico piuttosto che “dal buon senso e dalla misura della realtà”.