Primo “buco” nelle previsioni del governo. Il ministro Poletti: «Manca un miliardo per la cassa in deroga»

Houston, abbiamo un problema. Primo allarme, primo “buco” sul cammino del governo Renzi. Appena il giorno dopo la presentazione del piano “salvifico”, non solo sulle coperture di spesa ci viene imbandita solo fuffa, ma apprendiamo anche che «c’è una differenza di un miliardo

tra ciò che abbiamo finanziato in passato e quello che è in bilancio quest’anno per la cassa integrazione in deroga». Detto dal ministro del Lavoro in persona, Giuliano Poletti, fresco di presentazione del Job Act, ha un che di inquietante. «Non lo so – ha replicato a chi chiedeva quando si scioglierà in nodo della casa in deroga – so che abbiamo questo problema. Se guardiamo alle risorse impegnate negli anni precedenti c’è una differenza di un miliardo, è un dato meccanico». Viene da ridere (o da piangere) ascoltando l’allarme non proprio secondario lanciato dal ministro del Lavoro, giunto più o meno in concomitanza dei dati diffusi dall’Inps  sul ricorso agli ammortizzatori sociali. Dai numeri emerge che a febbraio 2014 sono state autorizzate 83,3 milioni di ore di cassa, tra interventi ordinari, straordinari e in deroga, con un aumento del +5,3% rispetto al mese di febbraio 2013 (79,1 milioni). L’aumento è da imputare totalmente – ha spiegato l’Istituto in una nota – agli interventi di cassa integrazione straordinaria e in deroga: infatti, mentre le ore di cassa integrazione ordinaria (cigo) sono diminuite del -27,4%, quelle per gli interventi di cassa integrazione straordinaria (cigs) e in deroga (cigd) sono aumentate rispettivamente del +16,9% e del +55,6%. Non resta, dunque che trovare le risorse: c’è il rischio che si arrivi a metà anno con i lavoratori che non hanno la Cig in deroga. Renzi bentornato sulla terra…