Pessime notizie per gli italiani: la Merkel ha “benedetto” Renzi…

«Sono rimasta veramente impressionata, si tratta di un cambiamento strutturale». Così Angela Merkel ha sintetizzato l’incontro con Matteo Renzi, aggiungendo che le riforme proposte dal governo italiano in materia di lavoro «vanno nel verso giusto». Sono parole di approvazione e incoraggiamento quelle che la cancelliera tedesca rivolge al giovane premier italiano. Ma si tratta in realtà di un buffetto, perché, nella sostanza, Berlino non si sposta di una virgola dalla linea del rigore che tanto impoverimento e tanta disperazione sta producendo nel nostro Paese. A rivelare che quello tedesco rimane un sorriso d’acciaio  è il ministro delle finanze Schauble, il quale elogia, sì, il piano di «riforme» proposto da Renzi, ma aggiunge anche che il piano di risanamento finanziario dell’Italia «non deve essere rinviato». Sulla stessa linea la Merkel quando afferma : «So bene che l’Italia per quel che riguarda il patto di stabilità e di crescita lo rispetterà». Elogio sulle riforme e avvertimento sul mantenimento dei cordoni della borsa. Ma questo lo sapevamo già , o lo potevamo comunque immaginare.

Il punto forte che rimane  inevaso è la questione del margine di politica economica che potrebbe utilizzare l’Italia rimanendo entro il limite del 3 per ceto nel rapporto deficit Pil. Attualmente l’Italia è al 2,6 per cento. L’idea circolata in questi giorni è che il governo possa utilizzare lo 0,3 o lo 0,4 che mancano alla fatidica soglia del 3 per ridare un po’ più di fiato alla nostra economia e favorire la crescita. Ne hanno parlato Renzi e la Merkel? Non è dato saperlo. Il premier italiano si limita a rassicurare il potente partner tedesco. «L’Italia non chiede di sforare i limiti di Maastricht», ma intende «rispettare tutti i limiti». Che vuol dire? Renzi è riuscito o no a strappare un minimo di concessione ai tedeschi? Parrebbe proprio di no. Ma, allora, che c’è andato a fare a Berlino?