Paghiamo ancora la “politica” della Kyenge: gli sbarchi degli immigrati a livelli record

L’Italia paga ancora i danni della Kyenge e di Letta: il trend degli sbarchi di immigrati è sempre più in crescita, come dimostrano i continui arrivi sulle nostre coste. Nelle ultime ore, nonostante il maltempo, a sud di Lampedusa è stato intercettato un gommone con a bordo 105 immigrati. Il natante era partito dalla Libia e due scafisti sono stati fermati su disposizione della procura di Siracusa da investigatori del Gruppo interforza di contrasto alla immigrazione clandestina. I due extracomunitari sono un somalo e un ghanese entrambi di 22 anni, il primo alla guida del natante e il secondo che collaborava alla navigazione, indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Entrambi saranno interrogati dal gip per la convalida del fermo. Sbarchi continui, frutto della politica miope della Kyenge che ha lasciato intendere che in Italia c’è posto per tutti. Dall’inizio dell’anno sono stati soccorsi nel canale di Sicilia e nelle acque di Puglia e Calabria 5.611 migranti, vale a dire undici volte di più di quanti ne furono soccorsi nello stesso periodo l’anno scorso (476). Lo ha rilevato in un’audizione alla Commissione Schengen il direttore centrale dell’immigrazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Giovanni Pinto, spiegando che questi numeri «pongono un problema di asilo e assistenza» e che proprio per questo «si sta lavorando per creare ulteriori seimila posti» nei Centri di accoglienza. Pinto ha poi sottolineato che sia Frontex, l’operazione dell’Ue per il soccorso dei migranti, sia Mare Nostrum, l’intervento voluto dal governo italiano dopo il naufragio del 3 ottobre scorso davanti a Lampedusa costato la vita a 366 migranti, hanno lo stesso scopo. Ecco dunque che diventano fondamentali gli accordi per i rimpatri assistiti con i paesi dall’altra sponda del Mediterraneo. Al momento quelli che funzionano meglio sono con Tunisia, Egitto e Nigeria e non è un caso che più della metà degli oltre 300 migranti rimpatriati dall’inizio dell’anno siano rientrati nei due paesi del nord Africa. 147 sono invece gli immigrati irregolari che sono stati rimpatriati in altri paesi con 133 voli di linea. E anche nel 2013, su quasi 4.500 migranti espulsi dall’Italia, oltre tremila sono egiziani e tunisini (202 sono invece nigeriani e altri 1.129 provengono da altri paesi dove sono rientrati con 943 voli di linea). Pinto ha poi spiegato che la stragrande maggioranza dei migranti arrivati in questi primi tre mesi dell’anno, è partita dalla Libia.