Obama avverte Mosca: «La Nato pronta a intervenire». Berlusconi: «Anacronistico escludere la Russia dal G8»

Ha espresso le sue «preoccupazioni» per possibili «ulteriori violazioni della Russia» e ha ribadito che vi saranno «conseguenze», parlando anche della possibilità di un intervento militare della Nato. All’indomani dell’esclusione di Mosca dal G8, sulla quale Silvio Berlusconi è intervenuto parlando di «scelta anacronistica e controproducente», Barack Obama è tornato sulla crisi in Ucraina nel corso di una conferenza stampa all’Aja, dove il vertice sulla sicurezza nucleare si è trasformato di fatto

in una riunione straordinaria su Kiev. Il presidente americano non ha mostrato alcun cedimento rispetto alla linea dura e, anzi, ha spiegato che «ci stiamo organizzando in modo ancora più intenso per fare in modo che ci siano piani di emergenza e tutti gli alleati abbiano delle garanzie». «Agiremo in loro difesa qualunque cosa accada: questa è la Nato», ha sottolineato Obama, per il quale «sta alla Russia agire in modo responsabile dimostrandosi disponibile a rispettare le norme internazionali». «Se non lo farà dovrà aspettarsi costi ulteriori», ha proseguito, richiamandosi alle norme del Patto Altantico e sottolineando che «ci sono momenti in cui l’azione militare può essere giustificata». L’intervento con cui Berlusconi ha stigmatizzato l’esclusione della Russia dal G8 è arrivato a poche ore da queste parole. «Anacronistica e controproducente», l’ha definita il leader di Forza Italia, che ha affidato la sua opinione a una nota. «Trovo davvero avventate e lontane dallo spirito costruttivo tutte le decisioni prese in queste ore dalle diplomazie occidentali», ha spiegato Berlusconi in quel comunicato in cui c’è molto di più della solidarietà per “l’amico” Putin. L’ex presidente del Consiglio, infatti, ha rivendicato per i suoi governi e, quindi, per l’Italia di quegli anni una linea di politica estera inclusiva, in opposizione alle scelte di oggi che invece, a suo avviso, puntano a escludere. Quanto sta avvenendo, infatti, per il leader di Forza Italia, «contraddice il lungo e ponderoso lavoro diplomatico portato avanti dall’Italia e dai governi da me presieduti per includere a pieno titolo la Russia nel consesso delle democrazie occidentali». «Sono stato io, infatti, nel ’94 a invitare per primo il presidente Eltsin al G7 di Napoli e nel 2001 a trasformare il G7 in G8 con il Presidente Putin a Genova. E ancora nel 2002 – ha concluso Berlusconi – a volere e a concludere l’alleanza strategica tra la Nato e la Russia celebrata al vertice di Pratica di Mare».