Obama, 50 minuti con Francesco tra confidenze e risate: «Che meraviglia essere di nuovo qui»

«Benvenuto, signor presidente». Con il consueto stile informale Papa Francesco ha accolto il presidente Usa, in inglese. «It’s wonderful be back», è bellissimo essere di nuovo qui, ha risposto il presidente Usa prima che – alle 10,28 –  si chiudessero le porte dello studio privato del Pontefice, dando inizio a un colloquio  durato 50 minuti, alla presenza dei soli interpreti. Sorridente Obama dopo il faccia a faccia, suggellato una calorosa stretta di mano con il Pontefice. Il presidente ha lasciato la biblioteca alle 11,27, ripercorrendo i saloni del Palazzo apostolico. Anche John  Karry si è avvicinato al gruppetto. «È un piacere incontrarla, sono un suo grande ammiratore, anche come cattolico», ha detto il segretario di Stato nello stringere la mano al Papa, presentando il suo seguito a Papa Bergoglio.  Congedandosi dal Papa e ricordando che nella sua precedente visita in Vaticano era stato accompagnato dalla moglie e dalle figlie, dopo aver chiesto a papa Bergoglio di pregare per loro, il presidente Obama ha aggiunto: «Loro devono sopportarmi». Poi ha aggiunto: «Sua Santità è probabilmente l’unica persona che deve subire più protocollo di me», ha detto avviandosi verso l’uscita della biblioteca insieme al Papa e agli interpreti. E lì il Papa si è messo a ridere. Ma prima del congedo c’è stato anche l’invito a Washington: «Perché no?», ha risposto in spagnolo il Papa a Obama mentre gli illustrava i semi dell’orto della Casa Bianca che gli ha portato in dono. «Questa sembra una carota, – ha detto il presidente – ognuna ha un seme, se ha la possibilità di venire alla Casa Bianca, potrà vedere l’orto».

Obama è poi salito al Quirinale alle 12.00 per il colloquio con Napolitano. Quindi si sposterà a Villa Madama per incontrare il premier Renzi. Infine, con la guida di un archeologo, la visita al Colosseo alle 17.00.