Nella Roma di Marino un nuovo gioco demenziale: pugni in faccia ai passanti

Il degrado di Roma, nell’era Marino, si aggrava di giorno in giorno. Dopo i maiali che grufolano tra la spazzatura, dopo  i rom che imperversano per la città, coccolati e vezzeggiati dal Campidoglio, dopo le gite del sindaco a Parigi nei giorni in cui si doveva decidere del Salva Roma, dopo tutto questo e altro ancora, capita ora un ulteriore imbarbarimento della già  discussa movida. Una nuova, inquietante moda si sta affermando tra i giovanissimi della Capitale che si abbandonano agli eccessi di alcol e droga per le vie di Trastevere. Gruppi di ragazzi tra i 15 e 18 anni sbucano di sera tra i vicoli del quartiere e prendono a pugni per puro e demenziale divertimento i passanti. Immaginatevi la scena: un signore se ne va a spasso con la moglie dopo essere stato a cena in una delle numerose trattorie della zona e si vede all’improvviso aggredito, malmenato e steso a terra da ragazzotti in pieno “sballo” . Gli imberbi cretini filmano inoltre la loro prodezza con i cellulari. Il delirante gioco, definiamolo così, si chiama “knockout” e spopola da qualche mese su youtube. A inventarlo sono stati alcuni ragazzi americani, che hanno evidentemente trovato qualche imbecille disposto a emularli anche a Roma.

Di fronte a fenomeni simili, non si può e non si deve allargare le braccia né minimizzare, archiviandoli fatalisticamente come espressionie del “disagio” giovanile. Il teppismo tra i ragazzi non è certo fenomeno di oggi, ma proprio oggi trova, almeno nelle grandi città, il suo brodo di cultura nelle degenerazioni della movida, una pratica che sta progressivamente perdendo, almeno a Roma, i connotati della spensierata vita notturna giovanile, per assumere quelli della violenza, degli eccessi, dell’alcolismo precoce, dell’uso della droga. E spetterebbe  proprio a una amministrazione comunale contrastare certi fenomeni, garantendo condizioni di sicurezza per i cittadini e indirizzando i comportamenti giovanili verso abitudini più sane e civili. Fu proprio negli anni in cui era sindaco Alemanno che l’amministrazione capitolina decise di prendere di petto il fenomeno. L’allora sindaco promosse l’apertura di un tavolo insieme con il prefetto e le altre autorità cittadine per aumentare i controlli e coordinare gli interventi volti a garantire la sicurezza nelle ore della movida. Nell’estate del 2012 Alemanno emanò anche un’ordinanza che vietava la “provvista” di bevande alcoliche dopo le 23.00 e il consumo in strada delle stesse. Il sindaco fu  per questo accusato di autoritarismo e altro ancora.

Ora a Roma c’è l’eternamente sorridente Marino, che pensa alle biciclette e alle isole pedonali, disinteressandosi delle abitudini notturne di migliaia di giovani della città. Con il risultato che le vie di Trastevere e dintorni  si presentano alla mattina con i segni di una insensata battaglia notturna. Ed ora saltano fuori anche i giovani mentecatti del “knockout”.