Luxuria, il giorno dello sciacallo. Su Twitter regola i conti con la Mussolini: «Meglio frocio che pedofilo…»

Riformista, battagliera e in prima linea per la tutela dei diritti. Ma solo quando riguardano la sfera dei suoi interessi. Altrimenti Vladimir Luxuria, ex deputata di Rifondazione comunista e transgender mostra un altro volto: quello cattivo e graffiante di Vladimiro Guadagno. E in quanto tale non esita a fare sciacallaggio e a sparare le sue pallottole di veleno contro il “nemico di turno”, che questa volta veste i panni di Alessandra Mussolini. La storia è ormai risaputa. Mauro Floriani, marito della senatrice di Forza Italia, è rimasto incastrato nelle maglie dell’inchiesta giudiziaria romana sulle baby squillo. Il marito, non lei. Per Alessandra Mussolini è stato un brusco risveglio dopo venticinque anni di matrimonio trascorsi con quell’uomo. Una storiaccia difficile da accettare che metterebbe ko una qualsiasi donna. Un dramma vero per qualsiasi donna. E come una qualsiasi altra donna Alessandra Mussolini è (come ha confidato a un giornalista) “distrutta” per la vicenda in sé e per le ricadute negative che avrà sulla sua vita e su quella dei suoi tre figli. Nei suoi confronti scatta la solidarietà perché è appunto una donna ferita. Ma in politica c’è chi mostra comprensione come ha fatto Antonio Bassolino («Duellammo in modo duro ma con reciproco rispetto, vent’anni fa. Ad Alessandra Mussolini esprimo la mia vicinanza umana») e chi invece come Vladimiro ne approfitta per trasformare l’avversaria in un bersaglio. «Non mi piace infierire su un dramma in famiglia ma la vicenda della Mussolini insegna che prima di giudicare gli altri è meglio guardarsi attorno», ha scritto su Twitter. L’ex parlamentare di Sel che non mai ha dimenticato le parole della Mussolini che qualche anno fa le disse durante una puntata di Porta a Porta «Si veste da donna e crede di poter dire tutto quello che vuole… meglio fascista che frocio». Ora è passata al contrattacco ritwittando un cinguettio al veleno: «Cara Vladimir, credo sia ora di una bella t-shirt del tipo “meglio frocio che pedofilo…”. Da recapitare direttamente alla Mussolini!». Su Twitter i commenti si alterano. Ma l’indignazione la fa da padrone come dimostra uno per tutti questo twett: «Io non sono pedofilo e nemmeno frocio e trovo che infierire sulla Mussolini (che non mi piace) è da gran pezzi di m…». Sarà bastato a Vladimir Luxuria per capire la lezione?