L’ultima “rivelazione” di Grillo: il presidente americano è venuto per il gas e gli F35

Il delirio corre su rete. Spenti i riflettori mediatici sulla visita di Barack Obama, Beppe Grillo esce dall’ombra e, nel tentativo di conquistare l’attenzione dei suoi supporter, spara a zero dal suo blog contro il presidente degli Stati Uniti. L’accusa?

«Viene in Italia – scrive – e va dal Papa per farsi due foto, viene qui perché si è preoccupato della nostra riduzione delle spese militari degli F35, viene qui a parlare di questo, e a dire bisogna spendere di meno. Obama viene a vendersi il suo gas di scisto che ha scoperto che ne ha per 100 anni, e il più grande giacimento oggi al mondo, uno dei più grandi, ce l’ha Israele! Viene qua a contrabbandare la sua economia e noi tutti zitti, tutti niente! Tutte robe così! Ma non è possibile! Allora mi butto dalla finestra, ci buttiamo tutti dalla finestra…». Poi, con la sua solita veemenza il leader del M5s si scaglia contro quella che definisce la “menzogna” dell’abolizione delle province e si lamenta: «Il M5S non può permettersi di perdere le elezioni contro dei mistificatori della realtà, non è possibile. Ormai c’è la menzogna unica. Il Parlamento promuove la sua menzogna e i giornali e i mezzi di comunicazione e le televisioni la loro menzogna». Non manca il solito quotidiano attacco a Matteo Renzi: «Uno che non è stato eletto da nessuno, con un Parlamento di nominati! Con massoni a Firenze, andate a vedere chi c’è dietro a questo qui che gira!». Il M5s invece, dice cercando di rivitalizzare l’animo dei suoi sostenitori, dimostra «con i fatti le cose. Diremo tutti le stesse cose in questa campagna, è questo il problema…». Da qui l’appello alla rivolta: «Voglio che voi vi ribelliate! Prenderemo delle contromisure, prendiamo dei pullman, un camper, ci mettiamo sopra il tetto con un amplificatore della Madonna, veniamo lì e spargiamo un po’ di seme di realtà».