L’annuncio di Forza Italia: «Berlusconi candidato alle Europee». E nel Pd scoppia il panico

«È il leader del nostro partito ed è stato condannato da una sentenza ingiusta. Ci sono molti ricorsi pendenti, a nostro avviso è una lesione della democrazia se Berlusconi non potesse guidare le liste dei moderati». Lo ribadisce Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi al Tg3. A chi gli chiede se Forza Italia sia disposta a forzare la mano, Toti risponde: «Non si tratta di forzare mano, ma di difendere la legittimità dei moderati italiani ad essere rappresentati dal nostro leader». In merito alla decisione di Forza Italia di tenere un atteggiamento responsabile pur essendo all’opposizione, Toti ha ricordato i sondaggi «che ci danno in ottima salute. È dal 94 che siamo responsabili. Quando i provvedimenti sono utili e servono al Paese diamo il nostro contributo, se sono dannosi ci opponiamo». Per la responsabile comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini la scelta di avere il Cavaliere capolista è pienamente coerente:«Berlusconi candidato alle europee: cioè un leader che si rivolge agli elettori per chiedere se vogliono che sia lui a rappresentarli. Nonostante le polemiche del Pd, a quanto ci risulta questa si chiama democrazia». Un annuncio che arriva anche da Il Mattinale. «La scelta di Berlusconi di candidarsi alle Europee esprime la certezza che il diritto del popolo di decidere i propri rappresentanti è inviolabile. Non è una sfida alla legge, ma l’affermazione della legge della democrazia, che è la sovranità popolare, senza di cui il diritto diventa un’arma politica in mano a forze eversive e golpiste». Maurizio Gasparri ricorda in un’intervista radiofonica a Qlub Radio che «limitare Berlusconi significa penalizzare un intero Paese a livello politico, violare i principi di democrazia. C’è stata una persecuzione ingiusta, che noi vogliamo denunciare anche con questa eventuale candidatura. Sarà un momento di raccolto di consensi intorno a Berlusconi, contro le ingiustizie che lui sta subendo». La dead line è fissata per il 15 aprile, ultima data utile per la presentazione delle liste di candidati per elezioni europee di maggio, occasione in cui si deciderà il da farsi. L’altra data cruciale è il 10 aprile, giono in cui i giudici di Milano si pronunceranno sul suo affidamento ai servizi sociali. L’eventualità della candidatura di Berlusconi ha già messo in allerta la sinistra. Nel Pd, da Vannino Chiti a Gianni Pittella è un coro di sdegno contro l’eventualità di una candidatura del Cavaliere a Strasburgo. Così da far commentare ancora una volta a Toti, su Twitter: «Berlusconi in campo alle Europee… quanta paura ragazzi!».