La pubblicità “scorretta” scatena le femministe francesi. Tutto fa notizia

Tutto fa notizia. Anche un sacco dell’immondizia a forma di donna. L’immagine di una campagna pubblicitaria per promuovere la raccolta differenziata diffusa dal Consiglio provinciale della Mosella, nell’est della Francia, scatena però l’ira delle femministe. La pubblicità figura nel giornale della provincia di questo dipartimento della Lorena e rappresenta su sfondo rosa un busto di donna chiuso dentro un sacco delle immondizie nero con lo slogan: «Gettiamo meno, gettiamo meglio». Alcune associazioni femministe, tra cui “Chiennes des gardes”, hanno annunciato la loro intenzione di fare appello al jury dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria. «Il messaggio non aveva lo scopo di provocare», si difende in un comunicato il Consiglio provinciale, che presenta le proprie «scuse a tutti coloro che si sono sentiti aggrediti da questa campagna». «L’immagine scelta per la campagna – prosegue il Consiglio provinciale della – non simbolizza un busto di donna ma l’idea della “dieta” per parlare della necessità di diminuire i nostri rifiuti». La pubblicità è stata realizzata in collaborazione con l’Agenzia per l’ambiente (Ademe) ed esiste anche una versione con il busto di un uomo. Una trovata che alla fine dei conti ha giovato a tutti: al Consiglio provinciale della Mosella che così ha attirato l’attenzione sulla sua campagna e alle femministe che proprio in coincidenza della festa della donna hanno trovato un argomento per polemizzare e quindi fare accendere i riflettori su di loro.