La Meloni scrive a Storace: «Da te solo parole, io sto facendo il possibile per provare a ricomporre la destra»

«Caro Francesco, leggo le ultime cose che hai scritto e rimango francamente molto colpita. Tanto da credere che quanto da te detto meriti una replica forse definitiva. Continui a scrivere della tua delusione per tutto quello che io e noi non avremmo fatto per dare una speranza alla destra italiana. Ma i fatti dicono un’altra cosa». Comincia così la lettera aperta che Giorgia Meloni invia al leader de La Destra Francesco Storace. Dopo mesi di incontri, botta e risposta, tentativi di avvicinamento, il presidente di FdI ha preso carta e penna per esprimere l’amarezza nei confronti dell’ex governatore del Lazio. «Dicono – scrive – che da una parte c’è stato chi ha avviato un percorso lungo, pieno di segnali e tentativi. Imperfetto magari, ma animato da uno sforzo continuo e progressivo per far nascere un nuovo soggetto politico fondato sullo spirito di Fiuggi di Alleanza Nazionale. In questi mesi, Francesco, noi abbiamo modificato sensibilmente la nostra impostazione originaria, abbiamo avuto l’umiltà di metterci in discussione, di tentare di andare incontro alle sollecitazioni che ci arrivavano da più parti. Sei sicuro di poter dire lo stesso, tu?». Perché la tua posizione, oggi – prosegue – «è esattamente la stessa di mesi fa. Non hai fatto mezzo passo in avanti per dimostrare che, al di là delle parole, tenevi davvero a ricomporre la destra. Ti sei limitato a scrivere efficaci testi, a insultare su Twitter chiunque non fosse d’accordo con la tua linea». Il presidente di FdI ricorda a Storace i frequenti incontri che ci sono stati in questi mesi:  «Dovresti dire che ti ho chiesto di farmi capire concretamente cosa credevi bisognasse fare – al netto della totale cancellazione dell’esperienza di Fratelli d’Italia che non potevamo assecondare – per comporre questa realtà. Ti ho chiesto di passare all’azione. Ma nulla. Non una risposta. E oggi che vorresti ancora una volta scaricare la responsabilità su di noi, io non ci sto». E poi ancora: «Sono stata in silenzio in questi mesi, di fronte alle ironie, alle allusioni, a volte agli insulti. Mai, Francesco, avete dato una disponibilità vera a fare un necessario pezzo di strada verso l’intesa e la riunificazione delle forze, in parallelo al cammino da noi realizzato». La fondatrice di FdI enumera tutte le critiche ricevute da Storace dalle primarie alla scelta del logo per poi passare la palla al leader della Destra: «Qui, Francesco davvero tocca a te. Noi abbiamo operato scelte non certo incompatibili con le sensibilità che vuoi rappresentare. Ora attendiamo l’esito della tua direzione nazionale, anche se ci sfiora il sospetto che sia più tu che i tuoi sostenitori a non voler intraprendere una marcia di avvicinamento. Ti sei lamentato anche del mancato invito al nostro congresso nazionale, che come sai comincia sabato. Anche in questo caso, si è trattato di un riguardo basato sulle tue dichiarazioni. Hai detto che la tua direzione nazionale deciderà il da farsi questo venerdì. Se all’esito dell’assise del tuo movimento, la tua e la vostra posizione non fosse più di chiusura preconcetta ma prendesse atto del definitivo e importante percorso da noi compiuto non potremmo che esserne felici. Se vorrai puoi ancora contare sulla nostra disponibilità. Altrimenti – conclude – capiremo dall’approdo del tuo percorso quale era la sincerità degli argomenti addotti per impedire una sintesi».