La Boldrini tira la volata ai “compagni” della lista Tsipras: «Modificare la legge sulla raccolta delle firme»

«È ragionevole modificare la regola delle 3.000 firme minime in ogni regione per presentare liste alle Europee, ma la questione può essere risolta solo mediante intervento legislativo». Ha una soluzione, la presidente della Camera, Laura Boldrini, per la questione sollevata dai “compagni” che si candidano e l’ha prospettata ricevendo, in due distinti incontri, ai rappresentanti della lista “L’altra Europa con Tsipras” e della Federazione dei Verdi. che le avevano chiesto una mano in merito alle modalità per la raccolta delle firme e per la presentazione delle liste alle prossime elezioni europee. Le liste “amiche” sono state confortate nelle loro tesi e omaggiate di un “calendario” favorevole alla Camera sul testo che consente la modifica alle norme esistenti. Al centro dei colloqui è stata in particolare proprio, informa una nota della Camera, “la norma della legge 18 del 1979 che impone di raccogliere almeno 3mila firme in ogni regione d’Italia, indipendentemente dal numero di abitanti della regione stessa, pena la cancellazione della lista nell’intera circoscrizione elettorale”. “La Presidente Boldrini ha giudicato ragionevole e condivisibile la richiesta di modificare questa regola. Ha ricordato però che la questione può essere risolta solo mediante un intervento legislativo. Un testo contenente alcune modifiche alle norme per il voto europeo è già stato votato dal Senato ed è ora all’attenzione della Commissione Affari Costituzionali della Camera. L’inizio dell’esame in aula sarà deciso nella Conferenza dei Capigruppo in programma oggi a Montecitorio”, conclude la nota della presidente. Che promette un impegno in prima persona, in nome di un’antica vicinanza.