Il Trentino dice no al “genitore 1 e 2”: non saranno mai sui moduli scolastici

Arriva una dura lezione contro il pensiero unico progressista che tende a smantellare il concetto di famiglia: sui moduli del Tentino Alto Adige non ci saranno diciture “genitore 1” e “genitore 2” e nemmeno “genitore richiedente” e “altro genitore”. Una mozione è stata approvata dal Consiglio regionale, presentata dai consiglieri trentini di opposizione Rodolfo Borga (Amministrare e civica trentina), Giacomo Bezzi (FI), Maurizio Fugatti (Ln), Claudio Civettini (Ln) e Diego Mosna (Amministrare e civica trentina). Il provvedimento è passato con 29 voti a favore, 25 contrari e 5 schede bianche. «È evidente – ha motivato Borga a sostegno della mozione – la volontà di questi anni di superare l’istituzione tradizionale della società e il rischio è di modificare per gradi la società, partendo dalle diciture sui documenti». «Oggi è la festa del papà – ha aggiunto Civettini – non del genitore 1 o 2. Qui non si tratta di orientamenti sessuali, che non giudico, ma credo che dobbiamo avere il coraggio di affermare che esiste una legge naturale incontrovertibile: un padre e una madre, insieme, in ogni caso generano il futuro della razza umana». Civettini ha poi aggiunto: «Spero di potere esprimere il mio parere senza essere licenziato da consigliere, visto quanto è accaduto all’ex consigliere circoscrizionale di Trento Paolo Serafini, quando l’anno scorso osò parlare male dell’oggi ex ministro Cécile Kyenge, in modo forse deprecabile, ma non certo tale da mandarlo in miseria, perché senza lavoro». Appoggio alla mozione anche da Sued-Tiroler Freiheit e Freiheitlichen, mentre Waltraud Deeg (Svp) ha parlato della necessità da parte di un ente «tenere conto di tutti i casi, anche quelli che non rientrano nel caso di padre e madre e non si possa ridurre la questione delle famiglie ad una questione di modulistica».