Il suicidio di Eddy? Poletti solidarizza solo con gli ispettori del lavoro che lo multarono…

Neanche la rabbia dei parenti di Eddy De Falco, manifestata ieri sera durante “Annozero” di Santoro, ha convinto il ministro Giuliano Poletti a spendere qualche parola di solidarietà per la famiglia del commerciante di Casalnuovo suicidatosi per la disperazione, dopo una multa di novemila euro comminata per la presenza “irregolare” della moglie nella sua pizzeria. Poletti, invece, difende gli ispettori del lavoro, finiti nell’occhio del ciclone e autosospesi: «È fuorviante – scrive il ministro in una lettera al personale ispettivo del ministero – accreditare alla stregua di una vessazione la normale attività di controllo degli ispettori del lavoro, indispensabile per assicurare l’azione di contrasto al lavoro nero ed allo sfruttamento dei lavoratori, uno dei fattori essenziali per accrescere il grado di legalità del Paese». Poletti se la prende anche con Santoro, per “un clima, dispiace dirlo, alimentato dal comportamento di alcuni mezzi di informazione che, con ricostruzioni dei fatti incomplete, se non distorte, ha travalicato il sacrosanto diritto di cronaca sconfinando, spesso, nella spettacolarizzazione strumentale di un dramma umano che merita, prima di tutto, grande rispetto e pietà”. Senza neanche citare il povero De Falco, il ministero si impegna quindi “a tutelare i propri ispettori e ad assumere le iniziative utili a ristabilire rapidamente le condizioni per un sereno e sicuro esercizio dell’attività, chiedendo a tutti loro di continuare a svolgerla con impegno nell’interesse dei lavoratori, delle imprese, di un’Italia che vogliamo cresca nella legalità e nella solidarietà”.