Il saluto di Quagliariello (tra qualche fischio): trovare la sintesi tra storie politiche diverse per battere la sinistra

Gaetano Quagliariello porta al congresso di Fratelli d’Italia il saluto del Nuovo centrodestra ma l’accoglienza è fredda. Ai primi fischi interviene Ignazio La Russa per ricordare a tutti che il dovere di accogliere l’ospite a barccia aperte è un valore della destra, ma la platea non sembra molto convinta.  “Diciamo basta ai percorsi personali che allontanano il centrodestra dalla gente e dalla politica. Noi puntiamo sulle primarie”, dice Quagliariello riprendendo un tema caro alle truppe di Giorga Meloni. L’ex ministro delle Riforme incassa qualche applauso. Tutto il suo intervento è stato mirato a sottolineare i tratti politici comuni che ci sono tra il partito di Meloni e quello di Alfano. Così come ha sottolineato che proprio insieme ad Ignazio La Russa, quando erano stati incaricati dal Pdl di occuparsi delle riforma elettorale, arrivò una telefonata per ordine di Berlusconi con la quale venivano esautorati dall’incarico. “Forza Italia si è trasformata – ha sottolineato Quagliariello – in una sorta di avventura eroica e personale. E’ inaccettabile che siamo stati allontanati dalla legge elettorale per impedire che potessimo lavorare a favore delle preferenze. La diaspora del centrodestra nasce proprio da queste cose”. Molti applausi Quagliariello li ha ricevuto quando ha detto: “Nessuno ci può escludere dalla trattativa per la riforma elettorale perché questo è inaccettabile. E’ un accordo scellerato tra due persone che ora è diventato un’altra cosa. Al Senato FdI e Ncd si ritroveranno insieme nella battaglia perché gli eletti a Camera e Senato non siano nominati dalle segreterie dei partiti”. Quagliariello ha alla fine salutato i congressisti difendendo la scelta di responsabilità che ha condotto alla formazione del Ncd e sottlineando che l’arte della politica è quello di trovare la sintesi tra storie diverse.