Il giallo dell’appartamento di Renzi finisce in Procura. Nel mirino i rapporti con l’imprenditore amico

Finora è una piccola tegola ma con l’apertura dell’indagine da parte della Procura di Firenze il caso Carrai rischia di trasformarsi in un brutto guaio per Matteo Renzi. Tutto nasce dalla notizia emersa la scorsa settimana dell’affitto a costo zero da parte di Marco Carrai, imprenditore e amico intimo del premier, dell’appartamento signorile di via Alfani, a pochi metri da Palazzo Vecchio dove Renzi ha vissuto per quasi tre anni quando era sindaco di Firenze. Il caso, scoperchiato dai Cinquestelle, non è chiuso visto i magistrati fiorentini, in seguito a un esposto, hanno aperto un fascicolo sul giallo dell’appartamento.

Al momento non ci sono indagati né ipotesi di reato, si tratta infatti di un dossier esplorativo per fare chiarezza sui rapporti tra l’ex sindaco e l’imprenditore, per verificare insomma se Carrai abbia ottenuto favori dal sindaco in cambio del pagamento dell’affitto dell’abitazione nel centro storico di Firenze, che avrebbe fatto risparmiare alla famiglia Renzi quasi 40mila euro, secondo i conti del quotidiano Libero. L’imprenditore, infatti, vanta incarichi professionali importanti legati all’amministrazione fiorentina: oltre a essere consigliere da lunga data del premier rottamatore,  Carrai è presidente di Aeroporto di Firenze (in cui il Comune ha una quota), ha guidato Firenze Parcheggi (partecipata dal Comune) ed è socio di C&T Crossmedia, che si è aggiudicata dal Comune l’organizzazione di un servizio per il noleggio di tablet da usare come guida per i visitatori di Palazzo Vecchio. Solo una coincidenza? I parlamentari grillini spingono l’acceleratore e con una nota ufficiale chiedono di calendarizzare al più presto «una seduta question time nella quale il presidente del Consiglio dovrà spiegare i suoi rapporti con l’imprenditore Carrai e, soprattutto, spiegare agli italiani a che titolo godeva del suo appartamento vicino a Palazzo Vecchio».

La richiesta è stata avanzata nel corso della riunione odierna dei capigruppo dal presidente dei senatori Cinquestelle Vincenzo Maurizio Santangelo. Ma non è tutto, in questi giorni un’altra polemica ha visto nel mirino l’intraprendente consigliere del premier: la nomina (per assegnazione diretta) della fidanzata e prossima moglie di Carrai, Francesca Campana Comparini, a curatrice di una delle mostre più importanti della città, quella su Pollock e Michelangelo. Un’altra coincidenza che ha destato sospetti e sta facendo molto discutere. Si tratta di «un intreccio inopportuno», sostengono i consiglieri comunali fiorentini che hanno sollevato il caso alcuni giorni fa. Accuse che sembrano non sfiorare il “premier dei miracoli” che risponde citando un celebre verso dantesco: “Non ti curar di lor, ma guarda e passa”.