I grillini espulsi creano il gruppo “fai-da-te” in attesa di essere arruolati dal Pd

Alla fine la furia epuratrice di Beppe Grillo gli si ritorcerà contro. I senatori cacciati non si sono persi d’animo e ora, dopo le polemiche, gli urli e le critiche non lasciano il Senato e passano all’azione: si organizzano e fanno un loro gruppo. In attesa di essere chiamati dai democratici.La conferma è arrivata dal senatore Lorenzo Battista che intervistato dalle  Iene ha spiegato quali saranno le prossime mosse degli espulsi: «Il nostro obiettivo è quello, avere un’identità come gruppo». L’idea, ha puntualizzato l’ex grillino, è quella di creare appunto una formazione «più democratica rispetto al M5s. Non ci sarà alcun leader e tutti potranno esprimere il loro pensiero liberamente». Il gruppo non sarà contaminato da altri partiti e sarà composto solo da «ex Cinque stelle». Gli espulsi strizzano anche l’occhio a Matteo Renzi e si mostrano disponibili a qualche compromesso purché dicono dia «un risultato». Battista ha parlato di una «fiducia condizionata su punti e risultati ottenuti». Ma si capusce bene che gli obiettivi sono ben altri. Infine, non ha escluso che l’obiettivo finale possa essere fondare un nuovo movimento. «Potrebbe essere quello l’obiettivo», ha detto precisando poi che a breve più che di un nuovo partito si tratterebbe di dare vita a un «nuovo gruppo». Quanto ai tempi «ci sarà un imprecisato numero di riunioni» e anche per il nome si deciderà a suo tempo, «anche tra un mese, due mesi». Di sicuro, non Movimento 6 Stelle: «No no, basta con le stelle, basta col movimento…». Il parterre dei delusi è ampio e si organizza non solo a livello parlamentare. Per far sapere che cresce puntando a “unire”, non a dividere, Dim-Democrazia in Movimento ha scelto proprio l’indomani dell’ennesima scomunica di Beppe Grillo, all’indirizzo del sindaco a 5 Stelle di Parma, Federico Pizzarotti. La nuova formazione di Valentino Tavolazzi, il primo espulso via blog da Grillo, ha ricordato sul sito che intende «coinvolgere i delusi del movimento 5 Stelle, altre forze politiche, cittadini». E ha puntato il dito sugli strumenti mancati alla democrazia interna M5s: «Il nostro portale è stato attivato oltre un anno fa, con Forum, Webinar e piattaforma di voto LiquidFeedBack». Nelle stesse ore il sindaco di Parma Pizzarotti contestato da Grillo ha ribadito la sua linea: «Sì l’incontro coi sindaci 5 Stelle è confermato, abbiamo prenotato…». La riunione ci sarà il 15 marzo. Checché ne dica Grillo.