Gasparri e Matteoli avvertono gli elettori: «Alle europee chi vota Renzi vota Schulz»

«Ringraziamo il presidente Berlusconi per aver costituito l’Ufficio di presidenza che può garantire la piena unità e la massima operatività di Forza Italia. Dobbiamo dare il massimo sostegno al nostro leader, vittima di aggressioni giudiziarie di ogni tipo, e dobbiamo proiettare la nostra azione sulle imminenti elezioni europee. Sorgono movimenti di protesta e ci si interroga sulle ottuse politiche dell’Ue. Ed è proprio nella campagna elettorale per le europee che dobbiamo valorizzare il ruolo e le proposte politiche di Berlusconi». Lo dichiarano in una nota congiunta i senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri e Altero Matteoli. «È stato lui che ha messo il dito nella piaga quando ha denunciato le contraddizioni e i limiti di una politica di austerità che avrebbe portato il Continente verso una crisi sempre più nera. Berlusconi – aggiungono – ha pagato un prezzo per questa politica di chiarezza espressa anche in occasione di vertici internazionali, suscitando le ironie di chi poi a sua volta ha dovuto prendere atto di quanto fosse dannosa la politica del rigore. Queste cose vanno dette in campagna elettorale, così come va valorizzata la politica mediterranea di Berlusconi. La sua realpolitik con la Libia aveva portato a delle intese per bloccare le partenze di clandestini. Ora, dopo la guerra che ha eliminato Gheddafi, di quelle politiche non c’è più nulla, ma regna solo il caos e una guerra tra bande. L’Italia ne sta pagando le conseguenze, con continui sbarchi che in vista dell’estate potrebbero assumere dimensioni apocalittiche». Secondo Gasparri e Matteoli «Forza Italia ha il dovere di valorizzare le proposte politiche del suo leader, le uniche giuste in Europa e nel Mediterraneo, mentre altri hanno annaspato e fatto scelte sbagliate. Per non dire, poi, che votando Renzi si sosterrebbe la guida della Commissione europea del tedesco Schulz, notoriamente ostile all’Italia. Chi vota Renzi vota Schulz. Chi vota per Forza Italia e per Berlusconi sceglie una politica giusta e in difesa degli interessi dell’Italia».