«Fuoco alle chiese». I neo-comunisti profanano la Basilica del Sacro Cuore a Parigi

Come nell’Italia degli anni Settanta, stesso linguaggio, stessi concetti e praticamente la stessa firma. Manca il simbolo della falce e martello, ma è sottinteso. Shock e indignazione in Francia per la profanazione della Basilica del Sacro Cuore, uno dei momumenti simbolo di Parigi. L’ingresso della celebre basilica di Montmartre, con vista mozzafiato sulla capitale, è stata imbrattata da scritte rosso fuoco, tra cui: “Né dio né Stato”, “Fuoco alle cappelle”, “Abbasso ogni autorità”. Un’azione vandalica dal vago sapore anarchico che suscita indignazione da parte di cittadini e politici. Tra gli altri graffiti lasciati davanti all’ingresso della celebre basilica, che i parigini paragonano spesso a una meringa per le sue forme tondeggianti e per il bianco acceso della sua pietra, anche “Burn me” (bruciami in lingua inglese), “Fuck tourism” (abbasso il turismo) e “1871, viva la Comune”. Un riferimento all’anniversario della Comune di Parigi, il 18 marzo 1871, che separò lo Stato dalla Chiesa e stabilì l’istruzione laica e gratuita, poi interrotta dalla repressione del governo e dell’Assemblea Nazionale. Una squadra del municipio è giunta sul posto per cancellare le scritte e ripulire il vasto ingresso della Basilica. Il sindaco uscente di Parigi, il socialista Bertrand Delanoe, ha condannato con forza la profanazione dell’edificio religioso. «È inaccettabile», ha accusato il primo cittadino della capitale. Una reazione indignata è stata espressa anche dalla candidata socialista nelle elezioni municipali di fine mese, Anne Hidalgo. Su Twitter, la candidata sindaco della destra Ump, Nathalie Kosciusko-Morizet, ha chiesto una «reazione forte» contro questi atti. Mentre un altro candidato dissidente della destra all’Hotel de Ville, Charles Beigbeder, ha denunciato quello che ha definito «odio anti-cristiano». «Così come mi sono sempre indignato per gli atti islamofobici o antisemiti, sono profondamente scioccato da questa odiosa profanazione», ha detto da parte sua il segretario dell’Ump, Jean-François Copé. Rabbia e sconcerto anche da parte dell’ex ministro della Giustizia ed europarlamentare dell’Ump, Rachida Dati. «Dopo la profanazione della Chiesa della Madeleine da parte di una Femen, della chiesa Sainte Odile nel 17/o arrondissement, e ora della Basilica del Sacro-Cuore – sostiene in una nota – mi chiedo quando il governo (di Francois Hollande, ndr.) prenderà finalmente delle misure per lottare contro la crescente cristianofobia che si sta manifestando in Francia». Il Sacro Cuore è uno dei monumenti più famosi di Parigi, con circa 10 milioni di visitatori all’anno.