Francia, Hollande nomina premier l’ambizioso Valls. Le Pen: «Ha già fallito come ministro dell’Interno…»

In Francia la giornata dopo il terremoto politico rappresentato dalla sconfitta delle sinistre in tutta la nazione, era cominciata con una drammatico faccia a faccia tra il presidente francese François Hollande e il premier Jean-Marc Ayrault, entrambi socialisti. Dopo la batosta di domenica, è apparso subito chiaro che Hollande avrebbe annunciato il rimpasto. E poche ore dopo Jean-Marc Ayrault ha presentato le dimissioni sue e del suo governo, tempestivamente rese note da Palazzo Matignon. Un Hollande piuttosto dimesso ha poi annunciato il diretta tv di avere affidato a Manuel Valls il compito di guidare il governo della Francia. «Ne ha le qualità», ha affermato nel messaggio televisivo il presidente francese, che ha proseguito: «È un momento importante della nostra vita nazionale. Avete espresso il vostro malcontento e delusione. Ho capito il vostro messaggio, è chiaro», ha detto, aggiungendo che si assume personalmente la responsabilità politica del tracollo elettorale. Hollande ha quindi annunciato che quello di Valls sarà un non meglio precisato «governo di lotta». Il presidente nel suo discorso ai francesi ha poi annunciato una altrettanto non meglio chiarita «diminuzione delle tasse da qui al 2017 e un rapido calo dei contributi» da parte dei lavoratori. Poi è tornato sul suo argomento preferito, non rendendosi conto che forse è stato proprio quello che gli ha fatto perdere le elezioni: «Il nuovo governo francese deve convincere l’Europa del suo impegno su conti e competitività», per cui, sostiene, «rilanciare la crescita francese è il modo migliore per rilanciare l’Europa». I due ministri verdi intanto si sono già dimessi, non volendo lavorare con Valls. Con questi presupposti, ha buon gioco la leader del Front Nationale Marine Le Pen a prevedere alle europee di maggio una splendida vittoria per il suo movimento. E attacca subito il “Renzi francese” neo premier: «I francesi vogliono un cambiamento politico, non un calcio-mercato, Valls è un uomo pericoloso, non ha alcun rispetto per le libertà pubbliche e le libertà individuali dei francesi, c’è solo da temere per la sua nomina in un posto così importante come quello di primo ministro». Da responsabile dell’Interno, aggiunge la Le Pen, ha inoltre pesantemente fallito sull’insicurezza e non è «particolarmente noto per le sue competenze economiche, mentre la disoccupazione aumenta in modo massiccio e l’economia  è in una situazione grave».