Ergastolo per l’infermiere killer: uccise cinque anziani in una casa di riposo

Ergastolo per l’infermiere killer: la terza Corte d’assise di Roma ha  condannato Angelo Stazzi per l’omicidio di cinque anziani. L’uomo era andato a processo con l’accusa di aver ucciso sette persone  ricoverate in una casa di riposo alle porte di Roma. Il pm aveva chiesto l’ergastolo mentre la difesa di Stazzi aveva sollecitato l’assoluzione «perché il fatto non sussiste». Secondo l’accusa le morti degli anziani pazienti sarebbero state provocate da una somministrazione massiccia di insulina in soggetti non diabetici, e, in due casi specifici, anche di psicofarmaci. Angelo Stazzi e la casa di riposo, Villa Alex a Tivoli, sono stati condannati in solido a risarcire i danni da liquidarsi in sede civile. Le morti per le quali Stazzi è stato condannato risalgono al periodo gennaio-ottobre 2009. «Giustizia è stata fatta – ha ripetuto tra le lacrime Enzo Rinaldi, il figlio di Maria Teresa Cutullè, una delle vittime – E tutto questo serva anche da monito per altri operatori del settore nell’applicare professionalità alla cura degli anziani. Anche questo rende civile la nostra società». «Grave ipoglicemia determinata dalla somministrazione di farmaci ipoglicemizzanti» è stato il filo conduttore per il quale la Squadra Mobile di Roma chiuse il cerchio intorno all’infermiere che lavorò in quella casa per anziani tra dicembre 2008 e settembre 2009. Angelo Stazzi era già stato condannato per l’omicidio di una collega, Maria Teresa Dell’Unto, avvenuta il 29 marzo 2001. Per quel delitto la III Corte d’assise di Roma lo condannò a ventiquattro anni di carcere. Il delitto avvenne al termine di una lite tra i due per questioni economiche. La donna, infermiera anche lei, aveva prestato in diverse occasioni soldi a Stazzi, un amico di vecchia data con il quale forse era legata anche da un rapporto sentimentale. L’uomo negli anni l’aveva completamente soggiogata, in un rapporto fatto di richieste continue di denaro e prestiti. La donna aveva deciso di dire basta, ma la situazione precipitò drammaticamente e Stazzi, forse al culmine di una furibonda lite, la uccise.