Da Busseto alla conquista dell’America: due gasdotti in Messico parlano italiano

C’è un’Italia vincente che non finisce sulle prime pagine dei giornali e che non risente della crisi. A rappresentarla ci sono aziende come la Sicim, leader mondiale nella progettazione e costruzione di pipelines e grandi impianti nel settore Oil & Gas, che in questi giorni ha ottenuto in Messico altri 500 milioni di commesse per l’installazione di 1.000 Km di gasdotti a Tamazunchale e Sonora. Dopo aver ultimato la realizzazione del primo tratto da 230 Km dell’Oleodotto Bicentenario di Colombia (OBC) – un progetto del valore di oltre 600 milioni di dollari – l’azienda di Busseto ha siglato l’accordo per la realizzazione di due gasdotti. Il primo, che sarà lungo 233 Km, trasporterà fino a 630 milioni di metri cubi al giorno di gas naturale e alimenterà le centrali elettriche negli stati di San Luis Potosi, Hidalgo e Queretaro, dando la luce a quasi 5 milioni di persone. Il gasdotto di Sonora invece, lungo 831 Km, consentirà un trasporto di circa 1.600 milioni di metri cubi di gas al giorno e permetterà la produzione di energia elettrica più pulita ed economica, contribuendo allo sviluppo industriale di questo Stato. «In Messico – spiega Attilio Cagnani, amministratore delegato di Sicim – siamo riusciti ad aggiudicarci la realizzazione di questi due prestigiosi gasdotti grazie alla nostra capacità di operare in qualsiasi condizione logistica, climatica e ambientale, risolvendo ogni tipo di problema costruttivo. La morfologia di questo territorio presenta infatti paesaggi accidentati, montagne e vulcani, ma la nostra eccellenza ingegneristica Made in Italy, frutto di oltre cinquant’anni di esperienza, ci rende specialisti delle opere “impossibili”». L’azienda di Busseto investe ogni anno circa 30 milioni di euro in macchinari e tecnologie di ultima generazione. In un momento di crisi e di forte disoccupazione, l’azienda sta inoltre assumendo giovani ingegneri che saranno distribuiti nei vari progetti in giro per il mondo. Sicim, che in Italia conta 200 dipendenti e oltre 4.000 nel mondo, opera solo all’estero; nei cinque continenti. L’azienda prevede di chiudere il 2014 con un fatturato di 500 milioni di euro (+11%).