Chi è Philippot, numero due del Front National e stratega della destra “gentile”

È nato nel 1981 nel Nord della Francia Florian Philippot, vicepresidente del Front National e leader dell’organizzazione del partito di Marine Le Pen. Un ritratto di questo sratega della nuova destra francese, che ha aiutato Marine a portare gli iscritti al partito da 12mila a 80mila,  è stato pubblicato su Der Spiegel e proposto ai lettori italiani dalla rivista Internazionale. Dunque, chi è il trentaduenne Philippot? Secondo Der Spiegel è proprio lui a incarnare il cambiamento dell’Fn, la sua versione “gentile”, il volto presentabile di una destra che non fa paura perché non è associata la fascismo ma al patriottismo. Una svolta che potrebbe valere, alle elezioni europee di maggio, il 23 per cento dei voti (Philippot è capolista per la Francia orientale).

“Nel suo discorso – scrive Mathieu von Rohr su Der Spiegel – delinea il quadro di un paese dove gli immigrati costruiscono società parallele mentre i francesi sono vittime indifese della globalizzazione. Dice che i socialisti e i conservatori seguono la stessa linea politica dettata da Bruxelles: in favore delle grandi aziende e contro i cittadini. Cita una frase di Marine Le Pen: la globalizzazione significa far produrre i beni agli schiavi e venderli ai disoccupati. Invece il Front national, spiega Philippot, vuole uscire dall’euro, limitare il libero mercato, controllare le frontiere con i paesi confinanti”. Philippot traduce queste tesi in una formula che piace: “protezionismo intelligente”. Philippot è perfettamente d’accordo con l’operazione culturale di Marine Le Pen che, per ripulire il volto dell’Fn, vigila sulle sciocchezze antisemite e prende le distanze dai discorsi sulla “minaccia islamica”.

Philippot è anche candidato sindaco dell’Fn a Forbach, nell’Alsazia, per le municipali imminenti. Gira per le case degli elettori e ne ascolta i problemi: c’è chi si lamenta perché sono sparite le salsicce e in giro si vende solo kebab, c’è chi punta l’indice contro le auto in doppia fila. Lui prende alla lettera la guida ai candidato dell’Fn predisposta dal partito: per esser credibili dovete sapervi orientare nella città in cui vi presentate. Il sindaco di Forbach per esorcizzare il pericolo del Front National e per demonizzare il rivale evoca il nazismo, ma Philippot se la ride: sa che per la gran parte dei francesi quest’accusa anacronistica non è una cosa seria.