Bersaglio mobile o tappetino? L’intervista di Mentana a Grillo divide la Rete

Due milioni di spettatori, 11,6% di share per l’intervista di Enrico Mentana a Beppe Grillo venerdì sera su La7. Il dibattito successivo ha avuto l’8,7% e la media del programma Bersaglio Mobile è stata del 10,69% con 1 milione 451 mila spettatori. Risultato lusinghiero per la rete di Urbano Cairo e per il direttore del Tg de La 7 che ha ottenuto quello che voleva: una sana impennata degli ascolti dopo i risultati poco esaltanti degli ultimi tempi. Su come ci sia riuscito, si è invece aperto il dibattito sui Social network. «Vedo Bersaglio mobile, vedo un politico e un giornalista, ma non vedo un’intervista», ironizza su Facebook l’inviato di Matrix Giovanni Marinetti lo stesso che, nel gennaio scorso, per una domanda scomoda rivolta a Grillo fu apostrofato dal comico genovese come «morto che cammina» e «mafioso». Mentana non ha corso questi rischi, in un format deciso dal leader del Movimento 5 Stelle. Nessuna diretta, intervista registrata per evitare di andare senza rete e senza controlli. Nessuna possibilità di dibattito né di contraddittorio allargato ad altri. Un monologo durato un’ora, interrotto ogni tanto, da qualche assist del direttore de La 7. E così su Twitter si sprecano le ironie: «Se ci fosse stato contraddittorio non avrebbe accettato intervista ma Mentana cercava audience». I contenuti degli interventi di Grillo? La sintesi più efficace è racchiusa in un tweet al curaro: «Ultimora: i discorsi da bar querelano Grillo». Uno show in tono minore, per mancanza di contradditorio, che ha scatenato anche la reazione di uno dei primi epurati grillini, Giovanni Favia. «Grillo ammette che è Casaleggio la mente del M5s. Anche per questa frase sono stato cacciato», commenta l’ex esponente M5s. Il monologo, come al solito, ha accontentato i fan e imbestialito gli avversari. Mentana, invece, ha incassato con le critiche anche  complimenti bipartisan. Via Twitter sono arrivati elogi da Andrea Scanzi, giornalista di riferimento del M5S («Bravissimo Mentana. Gran bella intervista») e dalla parlamentare Pdl, Laura Ravetto («Secondo me Mentana nell’intervista a Grillo si è confermato il grande professionista che è»). Complimenti cavallereschi al collega, arrivano anche dal direttore del Tg5, Clemente Mimun. «Critiche a Mentana per l’intervista a Grillo… rosica chi ha fatto di tutto per averla senza riuscirci.. io ho chiesto, non ha risposto, amen».