Berlusconi: «Voglio candidarmi alle europee. Io ai servizi sociali? Sarebbe ridicolo»

«Sarò felice di essere in campo nelle 5 circoscrizioni che sempre mi hanno dato tra i 600 ed i 700.000 voti ciascuna. Spero di poter avere velocemente una risposta dalla Corte europea». Silvio Berlusconi parla al telefono – nel corso di una iniziativa di Forza Italia a Montecatini – sull’ipotesi di una sua candidatura alle europee. «Attendo la decisione del 10 aprile, e cioè di sapere se dovrò andare in carcere, ai domiciliari o ai servizi sociali». Quella dei servizi sociali, ha detto è la soluzione «più ridicola per una persona della mia età, una persona di stato, di sport e di impresa: è ridicolo, sia per me sia per l’Italia, riabilitarla attraverso l’assistenza sociale».

Ma n0n solo. Dodicimila club “Forza Silvio” è l’obiettivo indicato da Berlusconi per convincere «almeno il 50% degli italiani delusi dalla politica. Abbiamo immaginato di cambiare il sistema di comunicazione con i cittadini, ci sono 24-25 milioni di persone che non sono raggiungibili con la tv e che non leggono i giornali», ha aggiunto spiegando la necessità di un rapporto diretto con essi anche via internet.

Poi ha aggiunto: «Puntiamo agli elettori del M5S delusi da come i loro rappresentanti si comportano in Parlamento. Inutile invece cercare di contattare chi vota Pd – ha detto il Cav che non ha mai citato Renzi – poiché sono elettori militanti».

«Viviamo una situazione deteriore causata anche dal fatto che negli ultimi anni si sono realizzati quattro colpi di Stato». Per il leader di Forza Italia, un ruolo determinante in questa situazione «lo ha giocato la magistratura, che si è trasformata in un contro-potere dello Stato. Il presidente del Consiglio oggi non ha nessun potere, nemmeno quello di rimuovere un ministro, mentre la magistratura è il “braccio” della sinistra».