Berlusconi a Storace: torniamo a unirci per le europee

Il miglior modo per festeggiare i vent’anni dalla vittoria del 27 marzo 1994 era quello di risfoderare l’esigenza di unità. Ed è proprio questa la linea che alla fine ha prevalso in Forza Italia. Il Mattinale avverte che sono i “nemici” a seminare a zizzania ma alla fine, recita la nota che fa capo allo staff di Brunetta, è stato trovato “il punto fantastico di sintesi che è la stella di Berlusconi”, temuto dai nemici che si comportano come i “dissennatori” della saga di Harry Potter. E Silvio Berlusconi lavora perché quello delle europee possa essere un successo nonostante la concorrenza nello stesso campo elettorale di Fratelli d’Italia e Nuovo centrodestra. E in una lettera spedita a Francesco Storace in occasione del comitato centrale della Destra tende la mano e dice: “Torniamo a riunirci”.

“Siamo al capitolo finale di quella che è stata definita ‘La guerra dei venti anni’. – scrive Berlusconi – E quello che è successo in questi mesi a me, condannato ingiustamente, espulso dal Parlamento, reso incandidabile per 6 anni e privato financo del diritto di voto, non ha eguali in nessuna democrazia occidentale. Ogni regola di giustizia è stata calpestata per eliminare attraverso il braccio giudiziario della sinistra l’avversario che non si è riuscito ad eliminare con i mezzi della democrazia”.

“Caro Francesco, cari amici della Destra, – è il succo della missiva di Berlusconi – dobbiamo proseguire una battaglia comune. Tu Francesco hai fatto parte del nostro governo, come successivamente Nello Musumeci. Siete stati candidati della nostra coalizione nelle regioni Lazio e Sicilia. Torniamo ad unirci dunque, senza rinunciare alle nostre specificità, ma in nome di quel che ci accomuna, per ritornare alla democrazia e far rinascere la nostra Italia più giusta, più libera e più prospera”.