Assemblea nazionale di FdI: La Russa presidente. E Giorgia Meloni “chiama” Storace

Si completa il quadro di Fratelli d’Italia. L’assemblea nazionale ha eletto all’unanimità per acclamazione presidente Ignazio La Russa. «Per me è un grande privilegio – ha detto l’ex ministro – ricoprire questo ruolo dopo tanti anni di impegno politico in diversi ruoli. Mi sento come una pietra importante per la costruzione del futuro del nostro movimento». Poi un affondo: «Voglio dare la mia solidarietà alle forze dell’ordine contro Matteo Renzi che ha intenzione di chiudere un numero incredibile di stazioni per gli addetti alle forze dell’ordine. In questo modo – ha aggiunto il presidente neoeletto dell’Assemblea – ci rimetteranno in sicurezza i cittadini più indifesi, quelli che abitano nelle periferie» Raccogliendo l’entusiasmo dei partecipanti, La Russa si è detto sicuro che FdI supererà ampiamente il quorum delle europee: «Tutti i sondaggi ci danno sopra il 3%, e alle ultime politiche abbiamo raddoppiato le previsioni “bulgare” dell’1%. Ora, grazie al lavoro di tutto il partito, possiamo raddoppiare anche per le europee». Nel corso dei lavori, l’intervento di Giorgia Meloni: «Equitalia corrisponda a titolo di risarcimento il 10% ai contribuenti delle cartelle illegittimamente richieste», ha detto accusando il governo di «non fare nulla per sospendere il pagamento delle cartelle esattoriali nei confronti di chi è in difficoltà. Sotto il profilo fiscale lo Stato deve essere molto più responsabile». La Meloni ha rivolto un’altra frecciata a Renzi quando lo ha accusato di «voler aiutare solo i lavoratori dipendenti e mai i parrucchieri. Bisogna approvare una legge che consenta a tutti i cittadini di scaricare tutte le spese sulla denuncia dei redditi». Poi la leader di FdI ha illustrato all’Assemblea le tappe delle manifestazioni in vista delle europee. La più rilevante politicamente si terrà a Pordenone in uno stabilimento dismesso «perché completamente dimenticato dalle istituzioni e sopraffatto dalla sleale concorrenza cinese». Infine un appello: «A Francesco Storace diciamo che se condividiamo la stessa storia, perché non possiamo condividere la stessa bandiera?. Da qui l’invito al leader de La Destra ad entrare nel partito per «combattere con noi la sfida del centrodestra in Europa». La Meloni ha lanciato anche una sfida per le amministrative, ma questa volta non rivolta direttamente a Storace: «Facciamo le liste di FdI in tutti i Comuni con più di quindicimila abitanti».

«La principale speranza per ridare un futuro al centrodestra passa da destra e dall’esperienza di FdI-An. La migliore risposta che possiamo dare al trauma che si sta profilando il 10 aprile, con l’ingiusta privazione della libertà per Silvio Berlusconi, è quella di mostrare che il centrodestra si sta rigenerando verso il futuro», ha detto Gianni Alemanno nel suo intervento. «E questo è possibile – ha aggiunto – solo con un programma forte e ambizioso, che metta insieme riforme e ripresa della sovranità nazionale e con una più radicale alternatività alla sinistra. Entrambe queste esigenze possono essere incarnate soltanto da un “Partito della Nazione”, saldamente ancorato a destra qual è Fratelli d’Italia. La sfida delle elezioni europee è fondamentale per dare rappresentanza politica e elettorale a questo progetto, per cui il 25 maggio ci giochiamo non solo la difesa della sovranità nazionale nel Parlamento europeo ma la speranza di rigenerare il centrodestra italiano».