Vuoi andare in India? Mostra l’estratto conto. I tour operator: sospettiamo sia una ritorsione per i marò

Non basteranno più solo i documenti di routine: da lunedì gli italiani che vorranno ottenere il visto turistico per l’India dovranno mostrare anche l’estratto conto. La novità mette in allarme i tour operator, che ne hanno dato notizia spiegando che «ai turisti italiani, in nessun Paese al mondo è mai stato chiesto

l’estratto conto bancario». Il sospetto degli addetti ai lavori è che dietro questo giro di vite possa esserci la vicenda dei marò. La loro certezza, invece, è che la misura «va contro la dignità del nostro Paese». «Questa novità – spiega un tour operator – va contro la privacy e, ovviamente, ci danneggia dal momento che molti italiani non hanno alcun piacere di mostrare il proprio estratto conto né c’è alcun motivo per farlo». Al consolato indiano in Italia confermano che dal 3 marzo entrerà in vigore la normativa, ma fanno notare che anche agli indiani che vogliono entrare nel nostro Paese è chiesto di mostrare l’estratto conto bancario. Si tratterebbe, dunque, di una misura di reciprocità. In realtà, a chiedere l’estratto conto – e non solo ai cittadini indiani – è l’Europa: lo fanno tutti i Paesi dell’area Schengen, che sulle norme di ingresso, proprio in virtù della libera circolazione, hanno parametri piuttosto omologati. Su questa base si inseriscono poi i rapporti bilaterali, quelli che fanno delle modalità di concessione dei visti un termometro delle relazioni tra Stati. Se sono buone e lineari, in genere, la circolazione dei cittadini è semplificata, specie se alla base del viaggio ci sono motivi turistici. Le restrizioni, invece, possono essere sintomo di rapporti più tesi. Dunque, visto il contesto politico-diplomatico tra Italia e India il timore dei tour operator potrebbe non essere affatto infondato.