Tweet contro il sionismo, Disney licenzia la “voce” araba di Paperino

Era, dal 2006, il doppiatore ufficiale di Paperino in arabo, la “voce” storica dello zio di Qui, Quo, Qua nei paesi mediorientali. Fino a qualche giorno fa quando la Disney ha deciso di troncare brutalmente ogni rapporto con lui. Motivo? Il 4 agosto scorso, alle 5 del pomeriggio, Wael Mansour che stava navigando sul web, ha lasciato partire un tweet micidiale su Twitter subito condiviso in rete da centinaia di persone: «Mi auguro che Israele venga demolito. Odio il sionismo, ho così tanto odio dentro di me quando penso a ogni singolo bambino che loro uccidono, a ogni lembo di terra che loro occupano».
Una frase che ha provocato molti commenti di approvazione e ancora più retweet ma che ha sollevato un vespaio di polemiche, soprattutto negli Stati Uniti, costringendo la Disney a rescindere immediatamente il contratto che legava il popolare attore egiziano al colosso dell’entertainment e, più specificatamente, al celebre papero al quale, appunto, Mansour prestava la proprio voce in arabo.
L’ondata di proteste verso la Disney che ora ha troncato con l’attore i rapporti avviati dal lontano 2006, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa di Gaza, al-Ray, ha costretto la multinazionale a prendere provvedimenti dopo che le sue parole erano state notate negli Stati Uniti.
La settimana scorsa, sempre su Twitter, Mansour aveva rivelato che non potrà piu’ doppiare Paperino in arabo «per via di un messaggio anti-sionista, di cui – aveva detto orgoglioso – vado fiero». L’attore ha poi precisato di essere ostile a Israele, ma non agli ebrei. Da parte sua la Disney ha riferito che Mansour non era un suo dipendente, ma era stato ingaggiato da una agenzia specializzata.
Il tweet aveva raccolto diverse adesioni: 997 persone lo avevano immediatamente ritwittato e altre 241 lo avevano inserito fra i favoriti.