Trovato il cadavere dell’insegnante: probabilmente è morta per una caduta

È di Christiane Seganfreddo, l’insegnante scomparsa da casa lo scorso 30 dicembre, il corpo trovato in un ruscello ad Arpuilles, sulla collina di Aosta. Lo hanno confermato gli inquirenti in base a abiti, monili e fattezze del volto. Da definire la causa del decesso anche se sembra probabile sia accidentale. Non si esclude infatti che l’insegnante sia caduta mentre attraversava il terreno per raggiungere uno dei sentieri che attraversa la collina di Aosta e che nelle scorse settimane è stato più volte perlustrato durante le ricerche.
Il corpo era su un fianco, con il volto semiappoggiato sul terreno. La donna indossava la stessa giacca nera e gli stessi pantaloni che aveva quando si è allontanata da casa. Inoltre aveva al collo un monile cui era particolarmente affezionata. Il cadavere era a circa due chilometri da casa, quindici minuti di cammino, in un ruscello largo circa 40 centimetri, in mezzo alle vigne di una tenuta gestita dall’Institut Agricole Regional, nei pressi della frazione Grand Signayes di Aosta. Secondo gli inquirenti, da parecchio tempo era lì, probabilmente dal giorno della scomparsa. A scoprire il cadavere è stato un addetto alla cura delle vigne verso le 11.30. Sul posto è giunto anche il pm Pasquale Longarini. Ora si attende il riconoscimento ufficiale da parte dei familiari. «Al 99% è il corpo di Christiane Seganfreddo», ha ammesso il questore di Aosta, Maurizio Celia. La salma è stata trasportata alla camera mortuaria del cimitero di Aosta per l’autopsia disposta dal pm Pasquale Longarini.